giovedì 2 luglio 2015

DOCUMENTO FINALE ESECUTIVO NAZIONALE SLP





L’Esecutivo nazionale SLP si è riunito il giorno 30 giugno a Roma, con la presenza della Segretaria Generale della Cisl che ha concluso la sessione dei lavori,  per discutere sulla situazione politico sindacale e sulle vertenze in corso.
L’Esecutivo, dopo la relazione introduttiva di Mario Petitto che è stata ripresa e condivisa da tutti gli interventi, ha esaminato, non senza preoccupazioni, il tema della imminente cessione di una parte del capitale di Poste Italiane, rilanciando il tema della democrazia economica con la partecipazione dei lavoratori all'azionariato e di un nuovo modello di governance che valorizzi  il ruolo dei lavoratori stessi nei processi decisionali e/o di controllo.
A tal proposito, su indicazione della Segretaria Generale della CISL, la Confederazione e SLP attiveranno specifiche interlocuzioni politiche sia con il Governo che con gli altri attori politici e istituzionali e organizzeranno nei prossimi mesi un convegno sulla privatizzazione di Poste e sulla partecipazione dei lavoratori, al fine di approfondire tutti gli aspetti di questo importante appuntamento e presentare le considerazioni e le proposte della Cisl.
L’Esecutivo nazionale ha affrontato anche lo stato delle trattative e delle vertenze in atto con l’Azienda, apprezzando i contenuti del recente accordo sulle tematiche di MP ed esprimendo, al contrario, forti riserve sulle proposte aziendali in materia di riorganizzazione dei servizi postali e di rinnovo del Premio di Risultato.
La riorganizzazione del settore postale, necessaria per consentire  all’Azienda la piena sostenibilità economica nel medio e lungo periodo anche in un settore in grave crisi strutturale, non potrà avvenire sulla base delle proposte  contenute nel documento consegnato nel corso dell’incontro del giorno 24 giugno u.s. che dovranno  essere modificate durante la  trattativa, appena iniziata, al fine di rendere sostenibili anche da un punto di vista sociale, oltre che tecnico, le ricadute sui lavoratori. Al fine di rendere più forte e legittimata  la squadra SLP al tavolo negoziale, l’Esecutivo ha chiesto un allargamento della delegazione ai dirigenti periferici secondo le prassi adottate precedentemente. L’Esecutivo ritiene infine necessario e propedeutico al buon esito del confronto in ambito PCL la soluzione delle tante vertenze aperte sul territorio.
Per quanto riguarda il Premio di Risultato l’Esecutivo ha espresso forti riserve sulla proposta aziendale  di legare l’accesso al Premio stesso non solo ai risultati economici dell’Azienda, espressione della produttività dei lavoratori, ma  anche, in parte, al buon esito di trattative sindacali e riorganizzazioni che vengono gestite in modo unilaterale dall’Azienda stessa.
L'Esecutivo ha inoltre valutato negativamente le false notizie di stampa con cui il Management di Poste Italiane ha provato ad additare i lavoratori postali come assenteisti incalliti, nonostante che i dati aziendali abbiano certificato le assenze per malattia al 3,3 per cento, che è un dato fisiologico in linea con le altre aziende del paese.
L'Esecutivo ritiene necessario attivare forti iniziative di contrasto alle scelte aziendali rispetto a:

  •  Mancato consolidamento di circa mille lavoratori reintegrati con sentenza giudiziaria;
  •  Mancata riconferma dei lavoratori delle ex Agenzie di Recapito private che avevano accettato di lavorare in Poste;
  •  Discriminazione dei figli di dipendenti nelle selezioni pre-assunzioni;
  •  Mancata volontà di riattivare la staffetta generazionale nei processi di esodi volontari e di politiche attive del lavoro;
L'Esecutivo ha infine deciso di affrontare l'esame del documento confederale, con le linee guida della Conferenza Organizzativa, in una sessione del Comitato Esecutivo SLP appositamente convocato.
Roma, 30 giugno 2015


 APPROVATO ALL’UNANIMITA’

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