martedì 15 dicembre 2015

Incontro con Giacchi sul Tema Specifico dei Pacchi

Come  comunicato nel messaggio nr 201, avevamo chiesto all’azienda un incontro specifico sul prodotto “pacco” per capire esattamente il progetto complessivo di integrazione fra Poste e SDA e le conseguenti modalità organizzative di sintesi, al fine di  capire con esattezza gli sviluppi nelle condizioni di lavoro degli addetti al recapito e le congruenze degli interventi di riorganizzazione in atto con il previsto sviluppo di tale servizio.
L’Azienda ci aveva comunicato la propria disponibilità programmando per il giorno 14 dicembre uno specifico incontro  con la partecipazione del capo divisione dr Giacchi.
L’incontro si è regolarmente tenuto nella giornata prevista con la presentazione da parte del dr Giacchi delle slides esplicative.
Al termine della  presentazione abbiamo manifestato la nostra insoddisfazione perché la stessa in larga parte faceva riferimento a scenari macro già  noti e non  chiariva gli effetti pratici sulla organizzazione del lavoro, le ricadute sul personale e gli altri elementi richiesti; abbiamo pertanto richiesto che il confronto sul tema veda ulteriori specifici incontri per esaminare nel dettaglio i cambiamenti organizzativi e le ricadute sulla organizzazione del lavoro e sulle persone.
Inoltre nello specifico abbiamo svolte le seguenti osservazioni:
L’azienda afferma di voler raddoppiare la quota di mercato nei pacchi “portalettabili” ma non si capisce in base a quale magia commerciale intende portare a casa questo risultato;
si parla anche di portare il “pacco 1”  con i nostri portalettere  e ci si chiede come questo è compatibile con la riduzione dei centri di rete e con la taratura complessiva della stessa sul “j+4”
Si parla di fare concorrenza ai corrieri ma nulla si dice su come si intende svolgere servizi ad alta flessibilità compatibili con la organizzazione prospettata nell’accordo di settembre (telefonata al destinatario, consegna ad ora e luogo concordato ecc)
L’Azienda ci ha illustrato che i pacchi “portalettabili” consegnati dal gruppo poste nel 2015 sono stati 48 milioni, di questi 7 sono stati consegnati dai nostri portalettere e gli altri da SDA.
L’Azienda si propone entro il 2019 di raddoppiare il numero di pacchi  “portalettabili” da consegnare  affidandoli tutti ai portalettere, quindi parliamo di 96 milioni di pacchi/anno  rispetto ai 7 milioni del 2015.
Abbiamo chiesto di capire la coerenza fra sviluppo del prodotto ipotizzato ed il profondo taglio che si intende apportare sia al numero di zone, con le conseguenze sui carichi di lavoro individuali,  che ai centri di rete ed anche la coerenza con i nuovi volumi di prodotto ed i mezzi a disposizione;
abbiamo altresì sottolineato, sul fronte della riorganizzazione, che in alcuni centri si stanno vivendo notevoli difficoltà e pertanto bisognerà trovare dei correttivi adeguati.
Il confronto proseguirà giovedì 17 dicembre con la verifica sull’andamento dei centri che sono già partiti con la riorganizzazione.
CORDIALI SALUTI

1 commento:

  1. La situazione dei centri partiti a novembre con la nuova organizzazione è drammatica, stiamo vivendo una situazione insostenibile. Il progetto va avanti solo grazie al fatto che i portalettere lavorano una, due o più ore al giorno per riuscire a terminare il giro. Se dovessimo decidere di lavorare le ore effettive dell'orario il nostro centro collasserebbe. Non vedo come possano pensare di aumentare notevolmente il volume dei pacchi.

    Daniela da Cuneo

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