mercoledì 6 agosto 2014

Posteitaliane Alitalia Ethiad: il punto della situazione

Accordo Alitalia-Etihad, vertice a Palazzo Chigi: «Incontro proficuo, al più presto esito positivo»

Si è trattato di un incontro proficuo, che consentirà in brevissimo tempo ad Alitalia di formulare una risposta all'ultima lettera di Etihad, in modo da giungere al più presto ad un esito positivo». Così Palazzo Chigi in una nota spiega l'esito del vertice tra governo e soci sulla vertenza Alitalia-Etihad.
Incontro proficuo, a breve la risposta all'ultima lettera Etihad

Il tavolo convocato oggi dal governo a palazzo Chgi sul caso Alitalia, spiega la nota dell'ufficio stampa, ha vosto presenti il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Graziano Delrio, del ministro dei Trasporti Maurizio Lupi, del ministero dell'Economia e di rappresentanti degli azionisti. Durante la riunione sono stati affrontati i temi principali ancora aperti al fine di giungere alla chiusura della trattativa. Si è trattato di un incontro proficuo, che consentirà in brevissimo tempo alla compagnia italiana di formulare una risposta all'ultima lettera di Etihad, in modo da giungere al più presto ad un esito positivo. In precedenza, al termine dell'incontro durato un'ora e mezza, era circolato il commento ottimistico del ministro Lupi: «Tutto bene».

Poste: speriamo si possa firmare l'accordo al più presto
Poste italiane auspica che si «arrivi al più presto« a firmare l'accordo tra l'Alitalia ed Etihad. Lo fa sapere la società guidata da Francesco Caio, spiegando che così «potremo tornare a occuparci del piano strategico« con l'obiettivo della quotazione. Secondo quanto fa sapere l'azienda, «è stata condivisa dal Governo la linea della midco e dell'intervento di Poste nella nuova midcompany». L'azienda guidata da Francesco Caio, essendo a capitale pubblico è dunque consapevole che ci sono i fari dell'Europa puntati sull'operazione ma «il faro di Poste Italiane resta il mercato». Con la conclusione dell'operazione con Etihad, «possono partire subito le sinergie individuate nei colloqui tra Caio e l'ad di Etihad, James Hogan, cosicché Poste possa ritornare ad occuparsi pienamente del nuovo piano industriale e del percorso, mai interrotto, verso la quotazione». Ora la palla passa ad Alitalia che dovrà dare la risposta definitiva ad Etihad. La questione Alitalia, con tutta probabilità, andrà al cda di Poste dell'1 agosto.

La deadline al 31 luglio fissata da Ethiad
Scopo della riunione era quello è stringere il cerchio per arrivare a sciogliere i nodi entro la scadenza fissata dalla compagnia araba per domani, giovedì 31 luglio. In una mail inviata ieri a Gabriele Del Torchio, ad Alitalia, il ceo James Hogan aveva infatti confermato confermando che Etihad attende risposte «il più presto possibile, anche in vista della prossima scadenza del 31 luglio», indicata come la deadline per la firma dell'accordo.

Angeletti: non sarà la Uil a far saltare il tavolo

Nell'attesa dei risultati dell'incontro, la Uil stamani ha messo le mani avanti escludendo ogni sua responsabilità per un eventuale fallimento della trattiva in corso. Intervendo as "Agorà Estate" (La7) il segretario generale Luigi Angeletti, ha sottolineato che la Uil non pensa «per nulla» a far saltare il tavolo: quella di Etihad «é la migliore soluzione al mondo, per la quale abbiamo pagato e pagheremo tutti i prezzi. Però i problemi non dipendono da noi».

Alitalia, partita la lettera a Etihad. Cda Poste: ok finanziamento 70 mln

È partita stanotte la lettera di Alitalia in risposta a Etihad con cui la compagnia ha chiesto una proroga per la firma dell'accordo definitivo per il salvataggio della compagnia. Il consiglio di amministrazione di Alitalia è stato convocato per domani mattina. All'ordine del giorno, anche gli ulteriori 50 milioni di euro di aumento di capitale (per portarlo fino a 300). È invece stato anticipato a oggi pomeriggio il cda di Poste Italiane che si è concluso con il via libera all'investimento da 70 milioni di euro nella midcompany (veicolo societario dedicato) tra la vecchia Alitalia-Cai e la nuova compagnia che nascerà con Etihad.
L'Ad Caio delegato a definire i dettagli del finanziamento Poste

Una nota diffusa al termine della riunione, Poste ha spiegato che «la definizione dei dettagli tecnici dell'operazione» di finanziamento sono stati delegati all'amministratore delegato della società Francesco Caio. «La partecipazione all'operazione Alitalia-Etihad attraverso questa struttura - spiega la nota - consente a Poste Italiane, oltre a confermare gli accordi di collaborazione già esistenti con Alitalia, di realizzare significative sinergie industriali e commerciali in un'ottica di mercato e coerenti con il suo piano industriale».


La quadra trovata con il Governo
La soluzione individuata ieri per sbloccare l'impasse dei giorni scorsi è quella di creare due newco: la futura Nuova Alitalia, in cui entrerebbe Etihad con il 49%, e la midco voluta da Poste, che avrà il 51% della nuova compagnia e come soci, oltre a Poste, gli attuali azionisti Cai. Per far fronte alle esigenze di liquidità, e rispondere ai dubbi sollevati dall'ad di Etihad, James Hogan, è stato inoltre deciso di ritoccare al rialzo (da 250 milioni a 300 milioni) l'aumento di capitale varato venerdì scorso.
Le incognite e i nodi da sciogliere

Naturalmente si tratta di attendere la nuova risposta di Hogan, ovvero di capire se la soluzione proposta andrà bene anche a Etihad sia per quanto riguarda la midco sia per l'aumento di capitale. Sull'ipotesi di accordo sulla nuova struttura e la partecipazione all'aumento di capitale di Alitalia, è arrivata oggi anche la precisazione di Atlantia (che detiene il 7,44% di Alitalia): «Sono in corso da parte di Atlantia le opportune verifiche e valutazioni circa la fattibilità della struttura, la parità di trattamento dei soci e gli impatti societari ed economici dell'intera operazione».

Alitalia, trovato accordo sull'aumento di capitale. Il ceo di Etihad a Roma

Si avvicina l'intesa con la compagnia emiratina Etihad per salvare Alitalia: la firma del preaccordo dovrebbe avvenire venerdì. Oggi, nel corso di un nuovo incontro al ministero dell'Economia, è stato trovato l'accordo tra gli azionisti di Alitalia sulla ripartizione dell'aumento di capitale da 300 milioni deciso nei giorni scorsi dal Consiglio di amministrazione. E Poste Italiane avrebbe deciso di aumentare il proprio investimento da 70 a 75 milioni.

Hogan incontra i soci

Giornata fitta di incontri per il ceo di Etihad, James Hogan. Nel primo pomeriggio Hogan ha incontrato il presidente di Alitalia, Roberto Colaninno, e l'amministratore delegato di Atlantia, Giovanni Castellucci. Poi è stata la volta degli altri soci, ma al meeting non ha partecipato l'ad di Poste Italiane, Francesco Caio. Un'assenza che non è passata inosservata. Anche se azienda e azionisti, a cominciare dall'ad di Alitalia Gabriele Del Torchio, rassicurano: con Poste nessun problema.

Il nodo della midco
Al centro della discussione c'è soprattutto il nodo della midco, la società cuscinetto tra la vecchia Cai e la newco, dove Etihad entrerà con il 49% per salvare Alitalia. È nella midco che Poste ha chiesto e ottenuto di investire i suoi 75 milioni, alimentando però tensioni tra i soci. Ma Federico Ghizzoni, ad di UniCredit, dice da Milano di non registrare criticità: «Penso che il deal stia procedendo nella direazione giusta, che si sia vicini quantomeno alla firma dell'accordo. Poi ci vogliono tutte le autorizzazioni esterne da parte delle Authority».

Alitalia, team congiunto Poste-Etihad per studio sinergie. Lupi: giovedì con Hogan per «sintesi» trattativa

Dall'acquisto di biglietti aerei all'ufficio postale, fino all'offerta di pacchetti assicurativi per il turismo e l'e-commerce da parte degli sportelli e l'utilizzo della Postepay per il pagamento dei viaggi. Sono queste alcune delle sinergie Poste-Etihad su cui dalla prossima settimana lavorerà un team congiunto delle due aziende nell'ambito della trattativa sull'Alitalia, ormai prossima alla conclusione. Domani il governo incontrerà il ceo di Etihad Airways, James Hogan per fare «una sintesi» della trattativa. «Da quello che leggo», ha spiegato il ministro dei trasporti Maurizio Lupi, «sembre che il lavoro tra soci italiani e Etihad stia procedendo nel verso positivo». A chi chiedeva se verrà rispettata la dead line dell'8 agosto fissata da Etihad per la firma dell'intesa, Lupi ha replicato: «domani non è l'otto ma il sette e quindi andiamo avanti».

Caio incontra Hoga per avviare studio sinergie Poste-Etihad
L'ottimismo mostrato da Lupi a margine di una conferenza stampa Ncd segue all'incontro che questo pomeriggio ha visto di fronte l'amministratore delegato di Poste Italiane, Francesco Caio e il numero uno di Etihad, Hogan. L'incontro, sottolineano alcune fonti azziendali, «È stato di grande cordialità. Si è passati dalla discussione sulle sinergie alla vera e propria partnership, che verrà ora messa in pratica. Già dalla settimana prossima, Poste ed Etihad daranno vita a un team per rendere esecutiva questa partnership».

Nessun commento:

Posta un commento