giovedì 11 giugno 2015

Detassazione produttività: proroga al 2015 senza copertura



Per il 2015 non ci sarà la detassazione dei premi produttività. La risposta è stata fornita in risposta al question time: la copertura finanziaria c’è solo per le somme corrisposte fino dicembre 2014. Una eventuale proroga anche per l'anno 2015 del regime agevolativo dovrebbe necessariamente tener conto dei connessi effetti finanziari sui saldi di finanza pubblica a fronte dei quali occorrerebbe reperire idonea copertura.
La legge di Stabilità 2013 ha prorogato il regime di tassazione agevolata sulle somme erogate a titolo di premi di produttività esclusivamente per gli anni 2013 e 2014.
Lo stanziamento di 200 milioni di euro, previsto dalla stessa legge per l'anno 2015, è volto non già a disporre la previsione della misura agevolativa per l'anno 2015, bensì esclusivamente a prevedere la copertura finanziaria nell'ipotesi in cui le somme soggette ad agevolazione nell'anno 2014 fossero erogate nel mese di dicembre (in questo caso, infatti, le relative imposte sostitutive sarebbero versate nel successivo mese di gennaio 2015; pertanto, la minore entrata erariale si verifica nell'anno 2015).
Il chiarimento è arrivato nel corso del question time, in risposta all’interrogazione n. 5-05702.
Una eventuale proroga del regime di detassazione anche per l'anno 2015 dovrebbe necessariamente tener conto dei connessi effetti finanziari sui saldi di finanza pubblica a fronte dei quali occorrerebbe reperire idonea copertura.


mercoledì 10 giugno 2015

Lettera al Responsabile PCL Dott. Giacchi n31 - 11 giugno

Invii nel circuito sbagliato, si cerca l’accordo






Prorogata di altri trenta giorni la consultazione pubblica avviata a dicembre. Intanto, è stato realizzato uno schema di documento per il quale l’Agcom chiede i pareri

A dirla tutta, la norma ci sarebbe: è l’articolo 18 del testo “Condizioni generali di servizio per l’espletamento del servizio universale postale” (figura nella delibera 385 del 20 giugno 2013), firmato dall’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni. Ma non funziona e ad ammetterlo è stata la medesima Agcom.
Riguarda gli invii di altri operatori rinvenuti nella rete di Poste italiane e rimette ad un accordo tra le parti le condizioni, i termini e le modalità di resa, prevedendo la possibilità di chiedere l’intervento del Garante laddove le aziende non riescano a trovare la quadra. Però, le difficoltà riscontrate nelle trattative, ed evidenziate, ostacolano la conclusione di intese. Tanto è vero che nel dicembre scorso l’Autorità indisse una consultazione pubblica, dando come termine centoventi giorni. Ma non sono risultati sufficienti e ieri gli uffici hanno annunciato una proroga di altri trenta.
Simultaneamente è stato presentato uno schema di documento intitolato “Condizioni giuridiche ed economiche di restituzione degli invii affidati ad altri operatori e rinvenuti nella rete di Poste italiane”. Gli interessati hanno lo stesso mese di tempo per dire la propria.

nota: cliccare sui link in rosso per la documentazione

POSTE: FURLAN, PRIVATIZZAZIONE SI FA CON PARTECIPAZIONE LAVORATORI



(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Roma, 10 giu - "Se c'e' un'azienda dove abbiamo il dovere di andare fino in fondo rispetto ai modelli di partecipazione dei lavoratori questa e' l'azienda postale". Cosi' il leader Cisl, Annamaria Furlan, secondo la quale "oggi davanti alla sfida della privatizzazione e della quotazione delle Poste, la partecipazione e' l'elemento vincente non solo per assicurare un futuro di sviluppo competitivo e di qualita' all'azienda, ma anche per consentire la digitalizzazione del paese. Il fatto che piu' del 50% dei lavoratori di Poste siano iscritti alla Cisl e' la premessa migliore per cogliere questa sfida. Lo abbiamo gia' fatto negli anni novanta, quando la Cisl ha guidato con lungimiranza il cambiamento dell'azienda dal pubblico al privato e abbiamo il dovere di farlo anche in questa stagione di grandi trasformazioni. Insieme - aggiunge - abbiamo condiviso i sacrifici e le responsabilita'. Insieme abbiamo raggiunto i risultati rendendo i lavoratori protagonisti del cambiamento. Grazie al sindacato l'azienda postale non ha disperso il grande patrimonio esistente di valori umani e professionali. Ma dobbiamo ripartire dal lavoro, dalla contrattazione, dalla corresponsabilizzazione. Per raggiungere questi nuovi obiettivi ci vuole una grandde alleanza tra azienda, sindacati e lavoratori per condividere insieme la gestione della privatizzazione con la partecipazione, senza per questo dimenticare la missione innovativa dell'azienda. Il processo di privatizzazione - conclude Furlan - non puo' non vedere i lavoratori protagonisti".
com-red
(RADIOCOR) 10-06-15 19:54:23 (0654) 5 NNNN

giovedì 4 giugno 2015

INCONTRO IN AZIENDA - MERCATO PRIVATI



Oggi si è svolto il primo incontro sui temi di Mercato Privati.
L’Azienda, dopo l’illustrazione del nuovo modello commerciale retail fatta nel precedente incontro, ha completato l’illustrazione delle azioni di piano presentandoci l’evoluzione commerciale imprese e l’evoluzione dei servizi al cliente.
La presentazione aziendale ha evidenziato, a livello Nazionale, diversi interventi che comportano sia necessità di ricollocazione del personale sia sviluppi e nuove figure professionali.
La logica del lavoro illustrataci è quella di avere una visione d’insieme e completa dei processi riorganizzativi al fine di trovare tutte le idonee soluzioni alle necessità di ricollocazione.
Abbiamo preso atto dei documenti e delle logiche rappresentateci riservandoci di valutare ed approfondire nel merito tutte le possibili ricadute nei prossimi incontri.
Abbiamo altresì richiesto ulteriori dati di dettaglio delle singole figure professionali in superamento e/o in sviluppo al fine di rendere più leggibili i dati illustratici che al momento risultano, in alcuni esempi, poci comprensibili.
Abbiamo altresì ribadito la necessità di affrontare il tema relativo agli organici di MP anche al fine di favorire eventuali ulteriori possibili ricollocazioni.
Vi terremo aggiornati sui futuri sviluppi.

mercoledì 3 giugno 2015

Centri Estivi - convenzioni figli dipendenti 2015


Anche quest’anno nell’ambito delle azioni di Politiche Sociali sono previste iniziative a favore dei figli dei dipendenti, con specifico riguardo al periodo estivo durante il quale le famiglie hanno maggiori necessità di conciliazione tra vita lavorativa e tempo libero dei figli legato alla chiusura delle scuole.

Per rispondere a questa esigenza sono stati definiti accordi con società specializzate nel settore dei servizi ludico-ricreativi, per l’offerta di sconti commerciali. Le proposte, che potranno essere aggiornate periodicamente, si rivolgono ai figli dei dipendenti nella fascia di età compresa tra 3 e 25 anni. Soggiorni velici, escursioni e rispetto della natura, pallavolo, camp calcio, laboratori creativi, programmi di apprendimento delle lingue straniere attraverso vacanze studio e centri estivi in lingua inglese: queste le proposte 2015.
per maggiori informazioni cliccate sui nomi dei centri segnalati in rosso: 


Soggiorni estivi, Camp calcio FC Barcelona, vacanze studio in Italia e all’estero.



Viaggi studio in Italia e all’estero.



Summer Camp in Puglia e Calabria. Centri estivi a Roma

Campi estivi in lingua inglese e soggiorni studio all’estero. Centri estivi a Roma



English Camp Prati di Tivo. Centri estivi a Roma.



Campus estivo sportivo per i figli dei dipendenti e sconti per tutta la famiglia al Centro Turistico Sportivo “Il Brallo”.



Soggiorni velici per under 18 in Sardegna.



Centri estivi presso il Circolo Sportivo L’Acquedotto in zona Alessandrino e presso il Circolo Fioranello Sporting Club a Roma.

Centro estivo presso il Centro Educativo bilingue Baby & Friends di Roma Eur.


Soggiorni estivi per ragazzi a Roccaverano (Asti)


martedì 2 giugno 2015

Anomalie Contributi Previdenziali Lavoratori Ex Ctd Ricorsisti

ANOMALIE CONTRIBUTI PREVIDENZIALI LAVORATORI EX CTD
 Come noto nelle scorse settimane avevamo inviato una lettera all’Azienda (che alleghiamo alla presente) denunciando le anomalie contributive presenti nella banca dati INPS dei colleghi ex CTD ricorsisti.
Trasmettiamo un estratto della risposta aziendale pervenuta a questa Segreteria nella quale, oltre a dare una puntuale spiegazione dei fenomeni in atto, Poste ci comunica che un apposito tavolo tecnico con INPS sta lavorando per il progressivo superamento delle criticità denunciate.
“Facciamo seguito alla vostra del 9 giugno u.s e -con riferimento alle questioni ivi sollevate- vi evidenziamo come le anomalie contributive segnalate traggano origine dalla soppressione dell’IPOST e dal conseguente passaggio delle sue funzioni all’INPS.
Come noto -per effetto di tale soppressione- dal  1° gennaio 2011 tutti i contributi, sia previdenziali che assistenziali dei dipendenti del Gruppo Poste Italiane (indeterminato+CTD), vengono versati all’INPS.
Tuttavia, a causa del diverso funzionamento dei sistemi informatici utilizzati dai due Istituti, il processo di integrazione dei dati ha prodotto –per la sua oggettiva complessità- notevoli impatti a livello di procedure, di allineamento dei sistemi e di organizzazione.
In particolare, il programma di integrazione delle banche dati IPOST-INPS si è articolato nelle seguenti fasi:
  • migrazione delle posizioni pensionistiche;
  • trasferimento, l’acquisizione ed il consolidamento nei sistemi informatici dell’INPS delle anzianità contributive dei lavoratori ex IPOST e la conseguente “ricostruzione” delle posizioni contributive di tutti i lavoratori di Poste Italiane e delle Società del Gruppo.
Riguardo al primo step, l’INPS ha completato l’acquisizione di tutti i dati relativi agli attuali pensionati ex IPOST (in totale circa 141.500 posizioni), provvedendo direttamente, dalla fine dell’anno 2011, al pagamento dei relativi trattamenti pensionistici.
Per quel che concerne, invece, la migrazione delle posizioni contributive relative ai lavoratori attivi, il processo non è stato ancora ultimato, soprattutto con riferimento al personale che ha avuto un rapporto di lavoro a tempo determinato.
Ciò comporta che i nostri dipendenti -sia che accedano alle banche dati dell’INPS attraverso i canali previsti, sia che richiedano informazioni sulla propria posizione previdenziale alle Sedi Territoriali- riescono ad ottenere un estratto contributivo solamente parziale, nel quale non viene data evidenza della copertura contributiva di alcuni periodi.
Allo scopo di agevolare la corretta ricostruzione delle situazioni individuali, l’Azienda continua peraltro ad alimentare (in ottemperanza ad una specifica richiesta dell’INPS) il “vecchio” archivio informatico ex IPOST provvedendo mensilmente, in aggiunta alla trasmissione del prescritto flusso Uniemens, anche all’invio del flusso denominato “GDIPOST”.
La situazione da voi segnalata non è quindi determinata dal mancato o ritardato versamento dei contributi previdenziali da parte dell’Azienda, ma dal fatto che l’Istituto non ha ancora ultimato il processo di migrazione dei dati provenienti da IPOST. Da tempo è stato peraltro avviato con l’Istituto Previdenziale un tavolo tecnico, che sta lavorando per il progressivo superamento delle criticità. “
Cordiali saluti
IL SEGRETARIO GENERALE
MARIO PETITTO

Trasmettiamo in allegato la lettera inviata all’Azienda riguardo alla mancata presenza, nell’estratto previdenziale di molti colleghi ex CTD ricorsisti successivamente consolidati, di alcuni periodi di contribuzione collegati ad anni effettivamente lavorati.
 Qualora non riceveremo un positivo riscontro sarà nostra cura fornire tutte le indicazioni utili ad attivare strumenti di tutela appropriati.

SITUAZIONE PREVIDENZIALE EX-CTD
A seguito di varie segnalazione da parte di alcune nostre strutture siamo nuovamente  intervenuti presso l’Azienda sulla questione, vi riportiamo la risposta che ne abbiamo ottenuto:
“Poste ha sempre regolarmente provveduto ad inviare ad INPS tutti i dati necessari alla corretta ricostruzione delle situazioni individuali degli ex ctd. In particolare, l’Azienda continua ad alimentare (in ottemperanza ad una specifica richiesta dell’INPS) il “vecchio” archivio informatico ex IPOST provvedendo mensilmente, in aggiunta alla trasmissione del prescritto flusso Uniemens, anche all’invio del flusso denominato “GDIPOST”.
Per agevolare il processo di corretta acquisizione dei dati nei sistemi informativi di INPS, da tempo è stato avviato con l’Istituto Previdenziale un tavolo tecnico, che ha lavorato per il progressivo superamento delle criticità. Tali criticità si riferivano, in particolare, alla ricostruzione della posizione previdenziale degli ex ctd stabilizzati.
In tale ambito, Poste Italiane, con una serie di inoltri telematici, iniziati il 02/02/2015 e terminati il 04/03/2015, ha provveduto a trasmettere all’Istituto Previdenziale (su sua richiesta), alcuni file indicanti, per ciascun lavoratore, i periodi di svolgimento di lavoro a tempo determinato, la data di riammissione in servizio e tutti gli altri elementi utili alla ricostruzione delle singole posizioni contributive.
Con l’invio di marzo u.s., il tavolo tecnico ha pertanto concluso i suoi lavori e nessun ulteriore dato è stato richiesto dall’INPS per la ricostruzione delle posizioni in oggetto. 
La soluzione delle problematiche  evidenziate è pertanto affidata all’Istituto Previdenziale, che auspichiamo provveda in tempi brevi a sbloccare le situazioni previdenziali dei lavoratori interessati e metta a loro disposizione i relativi estratti contributivi.”
Alla luce di quanto sopra ulteriori ritardi nella corretta indicazione dei periodi contributivi sono ascrivibili all’Istituto previdenziale.
Cordiali saluti