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giovedì 12 settembre 2019
Ferie solidali - verbale 11/09/19 - quali le modalità
Per poterne usufruire bisognerà:
- essere dipendenti a tempo indeterminato
- aver terminato le proprie ferie
- avere un minore in condizione di salute tale da necessitare di cure continue costanti, e presentare documentazione attestante la suddetta situazione rilasciata da struttura sanitaria pubblica o medici pubblici
- essere impiegato o residenti o domiciliati in un comune colpito da calamità naturale in cui sia stato dichiarato lo stato di emergenza
si potrà fare richiesta per un massimo di due volte l'anno, nei mesi di febbraio e giugno, ciascuna richiesta per un massimo di 15 giorni.
Ulteriori specifiche nel pdf allegato cliccare su documentazione
martedì 25 giugno 2019
mercoledì 19 giugno 2019
COMUNICAZIONE VERSAMENTO PREMIO DI RISULTATO NEL FONDO POSTE
Se vuoi comunicare il versamento a Fondoposte del Premio di Risultato
Qualora il lavoratore decida di trasformare tutto o parte del premio di produttività in contribuzione a una forma pensionistica complementare, i relativi importi non sono soggetti all'imposta sostitutiva al 10% e non concorrono a formare il reddito di lavoro dipendente, anche se eccedenti i plafond di deducibilità di 5.164,57 euro o di 7.746,86 euro applicabile ai neo-occupati dal 1° gennaio 2007.
I premi di produttività convertiti in contributi di previdenza complementare non concorrono a formare neanche la parte imponibile delle prestazioni pensionistiche complementari ai fini dell’applicazione della imposizione sostitutiva con aliquote dal 15 al 9% di cui al comma 6 dell’art. 11 del d.lgs. 252/2005.
L’aderente è tenuto a comunicare al fondo pensione, entro il 31 dicembre dell’anno successivo a quello del versamento (o entro la data in cui sorge il diritto alla prestazione, se antecedente) l’importo dei contributi sostitutivi del premio di produttività utilizzando il Modulo 14 bis.
Il modulo può essere inviato a Fondoposte tramite:
- fax al numero: 06.83559622 oppure
- e-mail all’indirizzo: fondoposte@fondoposte.it oppure
- PEC all'indirizzo fondoposte@pec.fondoposte.it
martedì 9 aprile 2019
Tesoreria, i dubbi dell’Antitrust
Riguardano la possibilità, per le Amministrazioni pubbliche presenti nei piccoli comuni, di affidare il servizio in via diretta a Poste italiane
I piccoli Comuni entro i cinquemila abitanti possono affidare in via diretta -derogando quindi al principio generale nel quale si prevede una gara- i servizi di tesoreria e di cassa a Poste italiane: lo prevede la legge 158 del 2017. La legge di bilancio 2019, al comma 908 dell’articolo 1, ha esteso la platea dei soggetti alle Amministrazioni pubbliche operanti negli stessi centri minuscoli.
Ma l’Autorità garante della concorrenza e del mercato -rivolgendosi a Parlamento e Consiglio dei ministri- ha espresso dei dubbi. Il disposto -ricorda l’Agcm- “preclude il confronto competitivo tra i soggetti interessati all’offerta di tali servizi, limitando il processo di contenimento dei prezzi tipico del gioco concorrenziale. Pertanto, quest’ultima forma di affidamento può essere ammessa solo in ipotesi eccezionali, giustificate dalla presenza di particolari esigenze oggettive; ipotesi che, in quanto eccezionali, non possono essere ulteriormente e arbitrariamente ampliate”, nel caso specifico estendendole dai piccoli Comuni alle altre Amministrazioni pubbliche presenti nei medesimi territori.
A ciò si aggiunge che la norma in esame individua espressamente Poste italiane quale unico, possibile beneficiario. La società “è tuttavia un operatore privato, attivo sul territorio italiano in concorrenza con altri soggetti privati (ad esempio, istituti di credito), parimenti autorizzati a svolgere il ruolo di tesoriere per le pubbliche amministrazioni”. Inoltre, quello di tesoreria non rientra neanche nell’ambito del servizio universale per il quale l’azienda è concessionaria.
Insomma, l’estensione “appare in contrasto con i principi di libera concorrenza, in quanto impedisce il corretto svolgersi delle dinamiche concorrenziali, favorendo indebitamente un operatore privato rispetto ad altri operatori parimenti autorizzati a svolgere il servizio”.
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