giovedì 9 ottobre 2014

Obbligo presa visione delle Comunicazioni Interne (COI 453 29/09/14):richiesta incontro


Jobs act e art 18


Niente più reintegro per i licenziamenti economici: verrà sostituito con un indennizzo «certo e crescente» con l'anzianità di servizio. Doppio regime per i licenziamenti disciplinari: il reintegro scatterà per quei casi ingiustificati particolarmente gravi, previa qualificazione specifica della fattispecie, nelle altre situazioni è previsto un indennizzo economico «definito e certo». Nessuna modifica, invece, per la tutela reale in caso di licenziamento discriminatorio: la reintegrazione nel posto di lavoro resta confermata, come stabilito dalla Costituzione.
È questa la direzione di marcia per il governo che intende modificare il regime di reintegro disciplinato dall'articolo 18 dello Statuto dei lavoratori, applicato alle aziende con più di 15 dipendenti, che a sua volta era già stato modificato dalla legge Fornero (numero 92 del 2012). Queste modifiche si applicheranno a tutte le nuove assunzioni con contratto a tempo indeterminato a tutele crescenti stipulate dopo l'entrata in vigore della legge, mentre non verranno toccati i contratti in essere (a meno che una persona non cambi posto di lavoro; allora per il nuovo lavoro sarà soggetto al nuovo regime). Queste linee di indirizzo sono confermate nella relazione che il ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, avrebbe voluto illustrare in Aula al Senato. Dopo che il suo intervento è stato interrotto dalle proteste dei senatori del Movimento 5 Stelle, Poletti ha deciso di depositare il testo della relazione che è rimasta agli atti, senza pronunciare l'intero discorso. «Per il governo è centrale la delega lavoro in tutta la sua portata, non solo l'articolo 18 che resta importante – ha detto il ministro – non è l'alfa e l'omega della nostra riflessione. Sull'articolo 18 ci sono eccessive aspettative sia in senso negativo che positivo».
L'illustrazione della direzione di marcia è significativa, dal momento che il Ddl delega dà ampio mandato al governo di intervenire sul tema nell'ambito dei decreti legislativi (sui quali le commissioni parlamentari potranno esprimersi con poteri non vincolanti). Il Ddl Jobs act, infatti, non esplicita direttamente cosa accadrà per il regime della reintegra, limitandosi (punto 7 lettera c del maxi-emendamento) a individuare nell'ambito della delega sul riordino dei contratti «la previsione, per le nuove assunzioni, del contratto a tempo indeterminato a tutele crescenti, in relazione all'anzianità di servizio». Tutto è rimandato ai decreti attuativi. È proprio la genericità del Ddl delega che spaventa la minoranza Pd che avrebbe voluto esplicitare nell'articolato l'impegno contenuto nella relazione depositata dal ministro Poletti, o quanto meno avrebbe voluto votare un ordine del giorno vincolante per il governo, nel timore di trovare sorprese non gradite in sede di decreto legislativo. 
L'obiettivo più volte espresso dal premier Renzi è quello di limitare fortemente la discrezionalità dei magistrati sui presupposti che portano alla scelta del regime sanzionatorio, per restituire certezze a imprese e lavoratori. «La nuova riforma dell'art. 18 – afferma Arturo Maresca, professore di diritto del lavoro alla Sapienza – è necessaria perché la legge Fornero non è riuscita a realizzare l'obiettivo che si era posta, cioè di rendere certi i costi del licenziamento quando in sede giudiziaria viene disconosciuta la sussistenza della giusta causa, secondo valutazioni connotate spesso da un'ampia discrezionalità». In caso di licenziamento disciplinare, se considerato illegittimo, in base alla legge Fornero si applica la reintegra in due casi: se il fatto non sussiste (un lavoratore è ingiustamente accusato di aver rubato) o se nei contratti nazionali per la fattispecie è prevista una sanzione conservativa (si viene licenziati perché si arriva tardi al lavoro, ma secondo il contratto nazionale si può essere sanzionati al massimo con un giorno di sospensione). Il problema è che i contratti nazionali, come sottolinea Maresca, «molto spesso sono scritti in modo generico e sempre interpretabile da parte del giudice». In futuro per i licenziamenti disciplinari i casi di reintegra saranno indicati dalla legge, con l'obiettivo di sottrarli alla discrezionalità dei giudici. Se questo obiettivo verrà conseguito, dipenderà da come saranno scritti i decreti delegati.


domenica 5 ottobre 2014

Ufficio Postale Viale Europa 175: Variazione Orari

A partire dal prossimo 13 Ottobre, l’ufficio sito all’interno dell’edificio osserverà i seguenti orari di apertura al pubblico:
dal Lunedì al Venerdì: 9:00 – 15:50
Sabato: Chiuso
Il personale del suddetto ufficio postale osserverà il seguente orario di servizio, comprensivo di 30 minuti di intervallo giornaliero
dal Lunedì al Venerdì: 8:40 - 16:22
Sabato: Chiuso

Incontro Con L’amministratore Delegato Postel

Nel pomeriggio di ieri 30 settembre si è tenuto l’incontro fra il nuovo Amministratore Delegato Postel, Ing. Stefano Santini e le OO.SS. Nazionali.
Si è trattato di un breve incontro di presentazione che ha visto l’AD rappresentare sinteticamente la situazione in essere a POSTEL.
A tal proposito, in considerazione del cambiamento del management di Poste Italiane e dell’attesa del nuovo piano strategico del gruppo, ci è stata evidenziata la necessità di attendere l’esito dello stesso al fine di consentire a Postel di ridisegnare le priorità strategiche e gli eventuali assetti organizzativi.
Nel frattempo l’AD ha riconfermato il percorso in essere che, in continuità con il precedente piano e partendo da una analisi del mercato di riferimento, punta su alcune direttrici di sviluppo che si basano sul rafforzamento e la crescita del Mass Printing, della GED e del Direct Marketing.
Ci è stato evidenziato come tali indirizzi siano percepibili nella Semestrale, che mostra l’impegno a difendere e sostenere i ricavi, parallelamente alla fortissima attenzione ai costi.
Inoltre l’AD ha rimarcato la necessita di cogliere la sfida della competitività ed efficienza dell’azienda e dell’utilizzo intelligente della risorse umane.
Per quanto ci riguarda abbiamo evidenziato all’AD il ruolo ed il contributo determinante svolto in questi anni dal sindacato attraverso l’impegno dei lavoratori a sostenere i continui processi di cambiamento e riorganizzazione, ribadendo la necessita di relazioni industriali sempre più partecipate e proficue.
Abbiamo altresì richiesto di conoscere, non appena definito, il piano strategico aziendale complessivo al fine di una analisi e valutazione anche in merito alla tenuta dei livelli occupazionali ed alle prospettive per i lavoratori.
Infine abbiamo richiesto la disponibilità ad avviare il confronto sindacale finalizzato ad affrontare tutte le problematiche in essere e che attendono soluzioni.
In conclusione l’AD nel recepire le richieste fatte dal sindacato si è impegnato ad un prossimo incontro di ordine strategico sul piano di impresa e ad avviare a breve, attraverso la funzione RU, i confronti di merito.
Cordiali saluti
MARIO PETITTO
SEGRETARIO GENERALE

Posta Meccanizzabile di Nuoro e Oristano verrà lavora al CMP di Fiumicino

In coerenza con quanto stabilito dall’Accordo Nazionale del 28 Febbraio 2013 in materia di Stabilimenti, dal prossimo 6 ottobre la Posta Commerciale Meccanizzabile formato M destinata al bacino della provincia e città di Nuoro e Oristano verrà lavorata al CMP di Fiumicino.

venerdì 3 ottobre 2014