giovedì 31 luglio 2014

Accordo Premio di Produzione 2014 (Il 50% in Pagamento a Settembre)

ACCORDO PDR ANNO 2014
Come già anticipato nel precedente messaggio  di ieri sera abbiamo sottoscritto nella giornata di ieri un accordo sul premio di risultato riferito all’anno 2014.
Si tratta di un accordo ponte che salvaguarda l’erogazione dell’anticipo di settembre p.v. ma definisce anche completamente tutti gli aspetti del premio stesso in coerenza con quello scaduto a dicembre 2013 e pertanto conferma  sia gli importi attuali sia  la struttura dell’erogazione con  riferimento  all’acconto di settembre ed  al saldo di giugno 2015.
La scelta dell’accordo ponte  consente  l’erogazione dell’acconto di settembre  e rimanda al primo quadrimestre 2015 il confronto sul premio 2015-2017, in un momento successivo quindi alla presentazione del piano di impresa che necessariamente influenzerà il confronto sul  premio stesso; inoltre consentirà di non sovrapporre il rinnovo del premio con il rinnovo del CCNL.
C’è l’impegno aziendale, nel corso di tale confronto,  alla rivisitazione dell’allegato 4 all’accordo del 12 giugno 2012.
Considerato lo scenario economico che prevede una contrazione delle previsioni di crescita del PIL nazionale ed il manifestarsi di una riduzione dei ricavi nei mercati di riferimento del Gruppo Poste si è condiviso come obiettivo un valore di EBIT   coerente con tale scenario.
Essere riusciti ad attualizzare i valori di EBIT di riferimento all’attuale andamento economico ci da ragionevoli prospettive di erogazione complessiva del premio e pertanto anche con riferimento al saldo di giugno 2015.
Una O.S. pur firmando l’accordo ha espresso riserve, da noi non condivise, ed ha preannunciato l’invio di una comunicazione all’Azienda con le proprie osservazioni al riguardo.
L’accordo è valido per tutte le aziende del gruppo con esclusione di Postel, Postecom e Postemobile ,  l’Azienda si è fatta parte attiva nei loro confronti per l’individuazione di tempestive soluzioni per l’erogazione del premio in coerenza con gli accordi precedenti in essere.
Riteniamo assolutamente positivo l’accordo sottoscritto e gli impegni assunti dall’Azienda, perché  da un parte mettono in ragionevole sicurezza i pagamenti riferiti al premio dell’anno in corso e dall’altra  pongono le basi per il confronto sul premio futuro in uno scenario profondamente modificato.
In allegato vi inviamo il testo dell’accordo e la comunicazione aziendale contenente gli impegni riferiti alla verifica di ottobre per la verifica dell’andamento dell’indicatore, alla modifica dell’allegato 4 dell’accordo 12 giugno 2012 e l’impegno sul premio nelle tre aziende suindicate.
Cordiali saluti
MARIO PETITTO
SEGRETARIO GENERALE



mercoledì 30 luglio 2014

PETITTO - "AGCOM ENNESIMA BEFFA PERPETRATA AI DANNI DI POSTE ITALIANE"


Attività Segreteria Generale

30 LUGLIO 2014

La decisione dell'AGCOM di riconoscere a Poste Italiane solamente 700 milioni di euro, per un biennio, per i costi del  servizio universale di recapito su tutto il territorio nazionale è l'ennesima beffa perpetrata ai danni dell'Operatore postale pubblico. Sono anni ormai che lo Stato riconosce a Poste Italiane solamente la metà dei costi reali sostenuti per garantire il servizio universale con evidenti ripercussioni negative sul conto economico del settore postale, in grave crisi in tutto il mondo.
 
Negli ultimi quattro anni siamo stati  costretti a tagliare diecimila zone di recapito tra l'indifferenza generale di tutti quelli che si appassionano alle sorti di altre aziende tranne che di quella postale.
 
Alla vigilia di un nuovo Piano di Impresa, annunciato per Ottobre, e nel mentre si discute di preparare Poste Italiane alla quotazione in borsa e alla vendita del quaranta per cento del capitale sociale, la decisione dell'AGCOM aggrava le condizioni finanziarie dell'azienda postale, trascinata tra l'altro nella vicenda scabrosa di Alitalia con tutti i rischi connessi.
 
SLP condivide le preoccupazioni espresse dall'AD Caio sia sulle decisioni negative dell'AGCOM sia sulle scelte di chiara matrice industriale per quanto riguarda la vicenda Alitalia.
 
Non vorremmo che gli errori degli altri li debbano pagare i lavoratori postali.
Il Segretario Generale SLP-Cisl
MARIO PETITTO

Siglato Accordo per Premio di Risultato 2014.

Nella serata odierna è stato sottoscritto l’accordo ponte sul  PDR per il solo anno 2014.
L’impianto normativo rimane invariato;  l’anticipo verrà erogato nel mese di settembre 2014 ed il saldo nel mese di giugno 2015.
Gli importi economici rimangono invariati.
Entro i primo mesi del 2015 si avvierà il confronto per il nuovo PDR relativo al triennio 2015-2017.

martedì 29 luglio 2014

Poste, Agcom dimezza le attese: “Servizio universale 2011-12 vale 700 milioni”


Caio
Il Consiglio dell’Agcom ha approvato il provvedimento che definisce le modalità di calcolo e quantifica il costo netto del servizio universale postale per il 2011 e il 2012. Dimezzando di fatto le stime di Poste italiane. L’analisi effettuata, informa una nota dell’Authority, ha portato a quantificare l’onere per gli anni 2011 e 2012 rispettivamente in 380,6 e 327,3 milioni di euro. Poste, invece, aveva certificato un valore di 709 milioni per il 2011 e di 704 per il 2012, quindi il doppio di quanto riconosciuto dall’Authority. ”Il servizio postale universale non è più sostenibile e richiede un’attenta revisione del contenuto e delle misure economiche necessarie al suo finanziamento”, ha quindi replicato a stretto giro il gruppo che ha appena rotto gli indugi sul salvataggio di Alitalia, ricordando il “progetto di privatizzazione” in corso. 
“Poste Italiane – si legge in particolare in una nota – ha certificato all’Autorità, che apprezza per l’importante lavoro svolto nelle ultime settimane, un onere per la fornitura del servizio universale per gli anni 2011 e 2012 pari rispettivamente a 709 e 704 milioni di euro. L’Autorità, nella sua decisione, ha riconosciuto un onere pari a 380 milioni di euro per il 2011 e a 320 milioni di euro per il 2012. Tali ampie differenze, soprattutto alla luce del progetto di privatizzazione del Gruppo, mostrano quanto sia urgente procedere all’adozione di misure dicontenimento dell’onere del servizio universale che non possono che transitare attraverso una revisione delle modalità di fornitura del servizio stesso per renderlo più efficiente, più in linea con i bisogni del Paese e con le risorse economiche disponibili per il suo finanziamento”.
L’Autorità ha stabilito inoltre che per gli anni 2011 e 2012 gli operatori del settore non saranno tenuti a versare alcun contributo al fondo di compensazione istituito presso il ministero dello Sviluppo economicoIl provvedimento adottato martedì, sottolinea la nota, fa seguito a unacomplessa istruttoria alla quale hanno partecipato, oltre a Poste Italiane, i principali attori del mercato che, nel corso della consultazione pubblica, hanno avuto modo di presentare memorie ed esporre in audizione la propria posizione sulla proposta dell’Autorità. Per la prima volta, dopo la trasposizione nell’ordinamento italiano, della terza direttiva europea in materia postale, per la quantificazione dell’onere del servizio universale è stata applicata la metodologia del cosiddetto “costo netto evitato”. Attraverso tale metodologia l’ammontare del costo netto è quantificato come la differenza tra il costo netto delle operazioni di un fornitore del servizio universale designato – quando questo è soggetto ad obblighi di servizio universale – e il costo netto delle operazioni in assenza di tali obblighi.

POSTE: IN ARRIVO NUOVA CONVENZIONE CON CDP, SI ALLUNGA A 5 ANNI

Possibile approdo nel cda dell'1 agosto (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Roma, 29 lug - Allungamento della convenzione tra Poste e Cdp da tre a cinque anni e un nuovo modello di calcolo da utilizzare per la remunerazione. Sono i contenuti dell'accordo che, secondo quanto risulta a Radiocor, e' alle battute finali e potrebbe arrivare sul tavolo del cda di Poste l'1 agosto. La convenzione con Cdp remunera Poste per la gestione in esclusiva del risparmio postale. L'allungamento della durata della convenzione dagli attuali tre anni a cinque anni e' uno dei passi piu' attesi in vista della quotazione in Borsa di Poste, al fine di dare maggior certezza al mercato. Inoltre, sempre secondo quanto si apprende, cambiera' il modello su cui si basa il calcolo della remunerazione. Secondo l'accordo precedente se non si raggiungevano determinati target scattava una sorta di penalizzazione a carico di Poste Italiane, determinando una difficolta' operativa perche' Cdp doveva recuperare commissioni gia' pagate. Ora si inverte il meccanismo: ci sara' una commissione standard e poi degli incentivi per Poste Italiane. Al raggiungimento di determinati risultati scattera' cioe' un premio per l'azienda guidata da Francesco Caio
Oggi intanto l'Agcom ha definito un altro elemento importante in vista del percorso di quotazione di Poste Italiane, cioe' la quantificazione del costo netto del servizio universale. L'Autorita' ha adottato una nuova metodologia di calcolo e ha definito il costo da pagare per gli anni 2011 e 2012 pari a circa 700 milioni, in linea con la richiesta avanzata da Poste.
Ggz-Sim
(RADIOCOR) 29-07-14 19:15:51 (0614)NEWS 3 NNNN

Agcom: Quantificato onere servizio universale in 380,6 e 327,3 milioniper 2011 e 2012

Se ne era parlato qui, l'AGCOM si é espresso, come sempre contro Posteitaliane.