martedì 15 luglio 2014

Chiusure Uffici Postali Impresa - SLP chiede urgente incontro

15 LUGLIO 2014

Dr. Paolo Faieta
R.U.O. R.I.
Poste Italiane Spa
V.le Europa n. 175
00144 R O M A

 
Roma, 15 Luglio 2014
Prot. 120810

 
Oggetto: Chiusure Uffici Postali Impresa.
 
Ci è stato segnalato dai territori di possibili iniziative aziendali riguardanti la chiusura di uffici postali impresa sull’ intero territorio nazionale.
L’iniziativa, se confermata, comporta evidenti ricadute sul personale ivi applicato.
Riteniamo pertanto sia necessario un confronto al tavolo Nazionale sulla materia, alla luce anche del recente accordo (10/7/2013) sulla definizione dei nuovi cluster degli Uffici Postali Impresa che prevedeva tra le altre cose chiusure ed efficientamento degli stessi.
In attesa di un vs. riscontro, cordiali saluti

 
Il Segretario Generale SLP Cisl
Mario Petitto

mercoledì 9 luglio 2014

Servizi Postali: Nuovo Servizio Raccomandata Focus


Nell’attuale contesto, l’ampliamento ed il miglioramento del portafoglio prodotti e servizi è necessario per intercettare e sviluppare nuovi segmenti di business e arricchire la gamma dei prodotti resi al fine di soddisfare le esigenze della clientela, implementando servizi innovativi ed a valore aggiunto.
Poste Italiane S.p.A. effettuerà l’erogazione di un servizio per un cliente del settore bancario.
L’attività consisterà nella consegna di due tipologie di prodotti:
  • RaccomandataFocusCard contenente comunicazioni cartacee e tessere plastificate;
  • RaccomandataFocusMail contenente comunicazioni cartacee.
L’attività coinvolgerà tutti i PTL e la partenza del servizio è prevista a partire dal 17 luglio p.v.
ACCETTAZIONE: cliente predisporrà gli invii (documentazione o carte) che verranno ritirati con un servizio di Pick UP per essere avviati all’accettazione.
Il PTL: Per la RaccomandataFocusCard consegnerà il plico contenente la documentazione o carta annotando sul Mod.28 nome, cognome, tipo documento, numero documento, luogo e data di rilascio.
Per la RaccomandataFocusMail consegnerà il plico contenente la documentazione.


giovedì 3 luglio 2014

Attività Esecutivo Nazionale SLP


03 LUGLIO 2014
L’Esecutivo Nazionale SLP, riunito a Roma il 3 luglio 2014, ha approfondito la situazione di Poste Italiane, alla luce di importanti scelte che il CdA ed il Management saranno chiamati ad assumere in tempi brevi.
Nel dibattito è emersa la preoccupazione del gruppo dirigente della Federazione circa il ritardo sulla definizione del Premio di Risultato del 2014 e sul silenzio delle controparti sul rinnovo del CCNL scaduto da tempo. Alla luce di tali difficoltà l’Esecutivo ritiene improponibile che Poste Italiane possa investire ulteriori risorse per aderire all’aumento di capitale di Alitalia, ritenendo che i 75 milioni di euro già investiti in quella Azienda siano da considerarsi un significativo sforzo di solidarietà in un momento di particolare difficoltà di Alitalia.
In merito al processo di quotazione del 40 per cento del capitale di Poste, l’Esecutivo auspica un percorso meditato per evitare confusione o danni ad una grande Azienda che serve al Paese, anche alla luce delle non felici operazioni analoghe di questi giorni.
L’Esecutivo SLP valuta la preannunciata presentazione del Piano di Impresa dell’AD Caio ai Sindacati una positiva occasione per discutere degli assetti futuri del Gruppo Poste. Al termine di questo percorso, l’Esecutivo convocherà il Consiglio Generale SLP per valutare le indicazioni del Management ed assumere, in piena autonomia e senza intermediazioni, le azioni conseguenti da adottare.
Approvato all’unanimità
Roma, 3 luglio 2014

mercoledì 2 luglio 2014

Poste, Caio: per la privatizzazione ridefinire il servizio universale che costa un miliardo



Per la privatizzazione di Poste è necessario ridefinire il servizio universale. Lo ha sottolineato l'amministratore delegato, Francesco Caio, in audizione presso la commissione Bilancio della Camera. L'ad di Poste ha spiegato che «il settore postale è e resterà in perdita se non sapremo cogliere le opportunità logistiche».

Non è ipotizzabile poter finanziare i servizi postali all'infinito con i proventi della banca e dell'assicurazione 
«La sostenibilità di Poste - ha aggiunto - passa attraverso la sostenibilità di ogni suo business e non è ipotizzabile poter finanziare all'infinito con i proventi della banca e dell'assicurazione i servizi postali». Per questo, Caio ha espresso la necessità di una ridefinizione «dell'onere del servizio universale». Per la sostenibilità di lungo periodo del gruppo, che è determinante per gli investitori, ha detto l'ad, « è importante definire un quadro di norme e anche il servizio universale».

Il servizio universale costa un miliardo, ma il contributo dello Stato è 340 milioni 
«Il costo del servizio universale - ha detto Caio - è un miliardo e il contributo dello Stato è di 340 milioni. Questo è il punto di partenza. Qual è il punto di sostenibilità? Perchè come Poste italiane la privatizzazione non implica affatto che noi abdichiamo a quei servizi di presenza territoriale, di rapporto valoriale col territorio, con i cittadini, di erogazione dei servizi di utilità pubblica ma devono essere inquadrati in una maniera, chiara, trasparente, perchè vanno spiegati a chi dovrà mettere i soldi su Poste italiane». Fra l'altro, ha rilevato Caio, il servizio pubblico è «ormai al 90% del suo fatturato finanziato da imprese. E quindi - ha sottolineato - noi dobbiamo trovare nell'evoluzione della corrispondenza e nella logistica dei pacchi attraverso l'e-commerce una nuova modalità di equilibrio e in questo contesto qual è il nuovo equilibrio di servizio universale».

Quotazione in borsa e piano di impresa: Si entra no vivo dei problemi



Attività Segreteria Generale

NOTA DELLA SEGRETERIA NAZIONALE SLP

02 LUGLIO 2014
SI ENTRA NEL VIVO DEI PROBLEMI
Ieri  si è svolto il Consiglio di Amministrazione di Poste Italiane che ha affrontato due questioni delicate e rilevanti: l'aumento di capitale di Alitalia e la quotazione in borsa di Poste. Il comunicato del CdA ci consente di sviluppare alcune brevi riflessioni.
Vogliamo ricordare che in occasione dell'ingresso di Poste Italiane nel capitale di Alitalia con 75 milioni di euro la nostra Federazione sostenne quella iniziativa come gesto di solidarietà ad una grande azienda del paese che rischiava di fallire, pur consapevoli che si trattava di uno sforzo finanziario eccezionale. Oggi esprimiamo tutte le nostre riserve ad un eventuale sottoscrizione da parte di Poste all'aumento di capitale in Alitalia in considerazione della delicata situazione interna alla nostra azienda e alla vigilia di un complicatissimo processo di parziale privatizzazione. Abbiamo infatti difficoltà a rinnovare i Contratti di lavoro, il Premio di risultato e a sostenere un delicato equilibrio sul costo del personale.
Per quanto riguarda il processo di privatizzazione riteniamo anche noi che una partita così delicata vada affrontata nei tempi e nei modi giusti per evitare pasticci se non danni irreversibili. La quotazione del 40 per cento di Poste Italiane non può ridursi a semplice operazione di cassa da parte dell'Economia. Se così fosse saremmo in presenza di logiche vecchie che pensavamo superate nel nuovo corso politico del paese.
Nel comunicato del Consiglio l'AD Caio ha preannunciato la presentazione di un Piano di Impresa quinquennale che porterà anche alla discussione con i sindacati. Questa è una buona notizia perché riusciremo così a capire come si delineerà lo scenario postale nei prossimi anni. Come tradizione di SLP ci presenteremo alla discussione senza riserve o pregiudizi e valuteremo con serietà le strategie e gli atti conseguenti del Management in una fase di così delicata incertezza per il settore postale.
Solamente dopo, in piena autonomia e senza intermediazioni, la nostra Federazione valuterà nei propri organismi le azioni conseguenti da adottare.
                                                                                      LA SEGRETERIA NAZIONALE

Convocazione Azienda: ASI carenza automezzi / mancato pagamento premio incentivante - Messi notificatori carenza automezzi / spostamenti in altri centri da quelli di applicazione


Cda di Poste: un piano quinquennale per far fruttare al meglio la quotazione


«La quotazione di Poste Italiane è un progetto di respiro strategico e di grande rilievo economico e finanziario e va dunque realizzata nelle migliori condizioni possibili, nell'interesse dell'azionista di riferimento, dei futuri investitori e di tutto il Paese per le ricadute finanziarie, industriali e di immagine che avrà anche sui mercati internazionali».
Lo sottolinea Poste Italiane dopo la riunione del cda che, riferisce una nota, «ha esaminato le attività svolte nell'ultimo mese da Poste Italiane nella preparazione della quotazione e ha preso atto dell'impegno con cui l'Azienda sta lavorando su questo complesso progetto».
Poste Italiane, aggiunge la nota, «ha continuato a lavorare in stretto contatto con il Governo e sta definendo una tabella di marcia che prevede anche la presentazione del Piano Industriale (quinquennale) che sarà condiviso con l'azionista di riferimento e discusso con i sindacati nelle prossime settimane».
«L'interesse di Poste Italiane» per Alitalia «continua ad essere legato principalmente alle sinergie industriali e commerciali da realizzare nel settore della logistica; il cda di Poste Italiane valuterà, comunque, eventuali nuovi investimenti solo dopo un'attenta analisi dei ritorni economici e finanziari associati al piano industriale, alla struttura societaria dell'accordo e alla valorizzazione della sua quota azionaria». Lo riferisce una nota al termine della riunione del cda di Poste Italiane.
«L'alleanza con un partner industriale può creare le premesse per il potenziamento e il rilancio della Compagnia aerea. Non sono però ancora stati forniti da Alitalia tutti gli elementi necessari ad una compiuta valutazione dell'impatto che un accordo con Etihad potrà avere sulla struttura del capitale e del debito dell'azienda».