venerdì 9 febbraio 2024

Contributi handicap grave e grave malattia 2023: online il bando

 



È stato pubblicato il bando di concorsoContributi per handicap grave e grave malattia a. 2023, per il conferimento di contributi a sostegno dei soggetti in condizione di handicap grave o affetti da patologia grave o rara durante il periodo dal 1° gennaio al 31 dicembre 2023.

Il bando si rivolge ai dipendenti e pensionati del gruppo Poste Italiane SpA, ai dipendenti e pensionati ex IPOST, ai loro coniugi o uniti civilmente e ai loro figli, conviventi o domiciliati presso strutture di cura e assistenza specializzate.

La domanda può essere presentata dalle 12 del 23 gennaio 2024 fino alle 23.59 del 29 febbraio 2024 attraverso il Portale prestazioni welfare.

mercoledì 7 febbraio 2024

Indennità una tantum part-time ciclico: riesame delle domande

 


Con il messaggio 5 febbraio 2024, n. 491, l’Istituto specifica le regole per il riesame delle istanze respinte, relativamente alla indennità una tantum in favore dei lavoratori dipendenti di aziende private titolari di un contratto di lavoro a tempo parziale cicliconel 2021 e nel 2022.

In caso di esito negativo della domanda, è possibile presentare istanza di riesame entro il termine, non perentorio, di 120 giorni dal 5 febbraio 2024 ovvero dalla conoscenza della reiezione se successiva, al fine di consentire l’eventuale supplemento di istruttoria, anche mediante produzione da parte dell’interessato di utile documentazione.

martedì 6 febbraio 2024

Long Term Care e Home Care Premium: le graduatorie

 




Sono state pubblicate le graduatorie, al 5 febbraio 2024, dei vincitori e degli idonei dei bandi di concorso:

  • Long Term Care – LTC 2022, finalizzato al riconoscimento di un contributo economico per il ricovero nelle residenze sanitarie assistenziali;.
una volta sul sito non bisognerà fare altro che selezionare la voce “graduatorie”  e sarà possibile scaricarle in PDF e consultarle.



sabato 3 febbraio 2024

Bonus mamme: pubblicata la circolare INPS con le modalità operative

 


La legge di bilancio 2024 ha previsto il “Bonus mamme”: l’esonero della contribuzione previdenziale (9,19% della retribuzione), fino a un massimo di 3.000 euro annui da riparametrare su base mensile, per le lavoratrici che hanno almeno tre figli.

Per il 2024, in via sperimentale, il bonus è attribuito anche in presenza di due figli.

L’agevolazione riguarda tutte le dipendenti del settore pubblico e privato (anche agricolo, in somministrazione e in apprendistato) con contratto a tempo indeterminato. Sono escluse, invece, le lavoratrici domestiche. 

Le madri, in possesso dei requisiti a gennaio 2024, hanno diritto all’esonero dal mese di gennaio. Se la nascita del secondo figlio interviene in corso d’anno, il bonus sarà riconosciuto dal mese di nascita fino al compimento del decimo anno del bambino.

Nel 2025 e nel 2026, invece, il beneficio è assegnato dalla nascita del terzo figlio e si conclude con il compimento del diciottesimo anno dell’ultimo figlio.

Le lavoratrici interessate all’agevolazione possono rivolgersi ai propri datori di lavoro oppure utilizzare la funzionalità che sarà resa disponibile sul portale, dalla data e con le modalità che saranno rese note con uno specifico messaggio. 

Per ulteriori approfondimenti, è possibile consultare la circolare INPS 31 gennaio 2024, n. 27





mercoledì 17 gennaio 2024

Programmazione / fruizione ferie 2024

Quanto segue si applica in accordo con l’art. 36 con particolare attenzione del comma VII e XIII.





ISEE 2024: chiarimenti sull’esclusione dal calcolo dei titoli di Stato



La legge di bilancio 2024 ha previsto l’esclusione dal calcolo dell’ISEE, fino a un valore complessivo di 50mila euro, dei titoli di Stato e dei prodotti finanziari di raccolta del risparmio con obbligo di rimborso assistito dalla garanzia dello Stato.

L’INPS, con il messaggio 12 gennaio 2024, n. 165, chiarisce che l’entrata in vigore di questa disposizione non è immediata essendo subordinata all’approvazione delle modifiche al regolamento sulla disciplina dell’ISEE. Resta, pertanto, immutata la disciplina ISEErelativa al patrimonio mobiliare con l’obbligo di indicare nella Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) presentata da gennaio 2024 tutti i rapporti finanziari in possesso delle famiglie al 31 dicembre 2022.

Assegno unico ed universale 2024