sabato 6 maggio 2023

Contratti a termine-- decreto lavoro 2023 nuove causali e deroghe


Con la pubblicazione del decreto lavoro 2023, si modifica quanto previsto dal decreto dignità. I contratti a tempo determinato potranno avere una durata superiore ai 12 mesi, ma non superiore a 2 anni:


  • nei casi previsti dai contratti collettivi di cui all’art 51 DL 15/06/15 N81;
  • in assenza delle previsioni di cui al punto precedente, nei contratti collettivi applicati in azienda, e comunque entro il 30 aprile 2024, per esigenze di natura tecnica, organizzativa o produttiva individuate dalle parti;
  • in sostituzione di altri lavoratori.


Per essere recepito, bisognerà attendere che venga trasformato in legge dal Parlamento e quindi stabilizzato.

Infatti in caso contrario, trascorsi i 60 giorni, il Dl perderebbe efficacia sin dall'inizio della sua entrata in vigore.

Resta la grave carenza di personale segnalata dalle OO.SS nell’ultimo incontro PCL e  l'annosa questione degli ex ctd fermi ad un'anzianità inferiore ai 365 giorni, i quali potrebbero essere superati dalle future assunzioni.

Tutto questo certamente avrà un peso sui futuri incontri e su un possibile accordo PAL 2024, visto che nel 2023 termina l'accordo vigente.





martedì 2 maggio 2023

Welfare ctd e verifica pdr

 


A seguire comunicato del pdr e prospetto allegato all’accordo: già ampiamente pubblicizzate con loghi e grafiche varie. Mi soffermo però a segnalarvele in merito ad alcune novità.


  • In questa edizione dell’iniziativa anche il personale a tempo determinato, nel rispetto di alcuni prerequisiti potrà accedere al welfare aziendale, per le specifiche vi rimando al volantino e poi al regolamento del piano.


  • Accedendo alla piattaforma, anche se non voleste aderire, potrete  avere un presunto ( cifra soggetta a possibili rettifiche) del pdr. Ve lo segnalo perché in alcuni casi è emersa un erronea quadratura di alcuni eventi  tutelati, ad esempio eventi covid, che ha causato una decurtazione.


Ricordo che per usufruire della tutela era necessario inviare il certificato in chiaro con la diagnosi della patologia.


Qualora ciò fosse stato fatto, e sussistesse questo o altri problemi  rivolgetevi ai vostri delegati per eventuali resto a disposizione.


A seguire link dell’accordo e allegati


Accordo pdr




mercoledì 26 aprile 2023

Borse di studio universitarie 2020/2021: pubblicate le graduatorie




Sono state pubblicate le graduatorie del bando di concorso Borse di studio universitarie riferite all’anno accademico 2020/2021 in favore dei figli o orfani ed equiparati:

  • degli iscritti alla Gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali;
  • dei pensionati utenti della Gestione Dipendenti Pubblici;
  • degli iscritti alla Gestione Assistenza Magistrale;
  • degli iscritti al Fondo Ipost.

Nella sezione Integrazione è possibile consultare il prospetto contenente il punteggio dell’ultimo vincitore e le FAQ sulle Borse di Studio Universitarie dell’anno 2020/2021.




lunedì 24 aprile 2023

DL LAVORO - Nuovo Aumento in busta paga e aliquote ipef



Nuovo Aumento in busta paga e aliquote ipef  

in che direzione stiamo andando


Il dl lavoro in fase di discussione potrebbe introdurre un incremento dello sgravio contributivo introdotto dalla legge di Bilancio 2023, del 1%.

Quindi, si passerà:dal 3% al 4% i redditi sino a 1.923 euro lordi al mese;dal 2% al 3% i redditi tra i 1.923 e i 2.692 euro lordi al mese.

Per il momento l’aumento sarà in vigore per il solo 2023, ma l’intenzione è di renderlo strutturale confermandolo così anche per gli anni a venire.

Per quanto concerne il progetto di riforma dell’Irpef approvata dal governo è una legge delega , che indica le Linee guida della riforma ma demanda ai decreti attuativi gli snodi applicativi come il livello delle aliquote.

tra le ipotesi tecniche sul tavolo ad oggi, quella che sembra avere maggiori consensi accorpa i primi due scaglioni, mentre il resto del panorama Irpef rimarrebbe invariato chiedendo il 35% fra 28mila e 50mila euro e il 43% sopra, come di seguito rappresentato.

  • 23% per i redditi fino a 28 mila euro;
  • 35% per i redditi oltre 28 mila e fino a 50 mila euro;
  • 43% per i redditi oltre 50 mila euro.

Come è intuibile, il vantaggio diretto più immediato andrebbe ai redditi fra 15mila e 28mila euro, che oggi occupano il secondo scaglione e scendendo nel primo si vedrebbero tagliata l’imposta di due punti.
Per I redditi più bassi la novità più rilevante è offerta dalla promessa di allineare a 8.500 euro la No Tax Area di dipendenti e pensionati.

domenica 23 aprile 2023

NASpI: nuovo servizio per presentare la domanda

 



Con il messaggio 21 aprile 2023, n. 1488 l’INPS comunica che è disponibile, in via sperimentale, il nuovo servizio per presentare la domanda per l’accesso all’indennità di disoccupazione NASpI.

Il nuovo servizio, accessibile dalla pagina “NASpI: indennità mensile di disoccupazione”, seguendo le indicazioni fornite dal messaggio, rientra tra i progetti realizzati nell’ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR).


In particolare, il nuovo serviziodi presentazione della domanda presenta le seguenti evoluzioni rispetto alla versione precedente rilasciata nel mese di agosto 2022:

 

1) i dati dell’ultimo rapporto di lavoro sono stati separati dai dati anagrafici e inseriti in una nuova schermata;

 

2) sono stati aggiunti i seguenti controlli automatici svolti in modalità sincrona sulla base dei dati disponibili all’Istituto:

-    iscrizione ad albi professionali e/o Ordini e Casse professionali;

-    iscrizione alla gestione Artigiani e Commercianti;

-    titolarità di Partita Iva;

-    iscrizione alla Gestione separata;

 

3) è stata aggiunta una nuova schermata di “Avvisi” all’utente che, in base all’esito dei controlli automatici e alle dichiarazioni rese dall’assicurato all’interno della domanda, evidenzia eventuali criticità che possono incidere sul riconoscimento dell’indennità (ad esempio, la rilevazione di causali di cessazione non ammesse, l’iscrizione ad altre gestioni con annessa indicazione dei redditi presunti, ecc.).


Il servizio utilizzato finora resterà attivo e accessibile per tutta la durata del periodo di sperimentazione. Al termine di questo periodo, per la presentazione della domanda NASpI sarà possibile utilizzare solo il nuovo servizio.

lunedì 17 aprile 2023

Contributi per Cure termali e per Soggiorni estivi ex Ipost 2023: online i bandi



È stato pubblicato il bando di concorso anno 2023, per l’assegnazione di contributi per soggiorni estivi in favore degli iscritti al Nuovo Fondo Mutualità ex Ipost che dovranno essere fruiti nel periodo compreso tra il giorno 01/06/2023 e il giorno 30/09/2023, per un massimo di 7 giorni, anche non continuativi.

Le domande dovranno essere inviate entro il 13 maggio 2023.

I soggiorni dovranno essere fruiti nel periodo compreso tra il 1° giugno 2023 e il 30 settembre 2023, per un massimo di sette giorni, anche non continuativi.

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Sono stati pubblicati i bandi di concorso 2023 Nuovo Fondo Mutualità e Vecchio Fondo Mutualità ex Ipost per l’assegnazione di contributi per cure termali in favore degli iscritti.

Le domande dovranno essere inviate a mezzo Raccomandata A/R o assicurata convenzionale A/R entro il 13 maggio 2023.

Gli assegnatari potranno fruire dei soggiorni termali nel periodo compreso tra il 1° giugno 2023 e il 30 novembre 2023.

Corso di lingue ed Estate INPSieme estero e vacanze tematiche: le graduatorie 2023

 



Sono state pubblicate le graduatorie dei bandi di concorso: