domenica 2 febbraio 2020

Pensioni. Partito il confronto tra Governo e sindacati

Pensioni. Partito il confronto tra Governo e sindacati. Sbarra: "Serve una riforma nel segno dell’equita’ con un grande patto tra le generazioni"

TavoloPensioni27gennaio20202Roma, 27 gennaio 2020 - Soddisfatta,  al termine dell'incontro di oggi , la delegazione della Cisl, composta dal Segretario generale aggiunto Luigi Sbarra, dal segretario confederale Luigi Ganga e da Gigi Bonfanti, attuale reggente della  Fnp Cisl.
"Il Paese si salva con un Patto tra generazioni. Meccanismi piu' equi di pensionamento uniti a una seria politica di crescita e allo sblocco degli investimenti produttivi, sono essenziali per avviare il turnover nei luoghi di lavoro, incrementare consumi e produttivita' di sistema, assicurare a milioni di giovani un futuro e a tanti anziani una pensione dignitosa e attiva". Così Luigi Sbarra,  al tavolo sulle pensioni con la ministra Nunzia Catalfo Catalfo. "Il tema di una maggiore e piu' sostenibile flessibilita' in uscita dal mercato del lavoro - ha sottolineato - deve essere considerato prioritario. I limiti del 'sistema Fornero' sono evidenti, a cominciare dal piu' importante: i lavori non sono tutti uguali. Oggi noi abbiamo un problema di sostenibilita' sociale che riguarda milioni di lavoratori che svolgono lavori faticosi, pesanti e usuranti , a cui si applicano le stesse regole di tutti gli altri. Questa distorsione va rimossa". 
Secondo la Cisl, "e' indispensabile riprendere gli affidamenti e i contenuti dell'Intesa del 2016 con il Governo Gentiloni e rivedere regole e modalita' in modo da adattare i criteri alle attivita' svolte". "Bisogna  estendere la platea - ha sottolineato Sbarra - di chi puo' accedere a forme di flessibilita' legate al lavoro usurante e gravoso e dare continuita' strutturale all'Ape Sociale, istituire la pensione di garanzia per tanti giovani incastrati in lavori precari e part-time, che non danno accesso a pensioni dignitose riconoscere alle donne almeno un anno di contributi in meno per ogni figlio; vanno poi avviate urgentemente le Commissioni istituzionali incaricate di dividere la spesa assistenziale da quella previdenziale e quella sul lavoro gravoso e usurante; occorre garantire le uscite a partire da 62 anni di eta', cosi' come 41 anni di contributi a prescindere dall'eta' devono bastare per godersi il diritto alla pensione. Tutto cio' senza alcun ricalcolo contributivo che sarebbe un ulteriore e inaccettabile drenaggio a spese dei futuri pensionati. Infine, e' necessario incentivare l'adesione ai fondi previdenziale soprattutto per i giovani lavoratori". "Chi mette in contrapposizione gli interessi dei giovani con quelli degli anziani - ha affermato Sbarra - compie un'operazione sbagliata e dannosa.
Queste riforme, insieme alla rivalutazione degli assegni pensionistici a una nuova legge sulla non autosufficienza, all'alleggerimento fiscale su pensioni e lavoro dipendente sono parti essenziali della politica di sviluppo nazionale. Meccanismi piu' equi di pensionamento  uniti a una seria politica di crescita e allo sblocco degli investimenti produttivi, sono essenziali per avviare il turnover nei luoghi di lavoro, incrementare consumi e produttivita' di sistema, assicurare a milioni di giovani un futuro e a tanti anziani una pensione dignitosa e attiva".
Il confronto di oggi ha avviato nei fatti il tavolo su pensioni e previdenza. "Abbiano illustrato le nostre proposte e ottenuto l’impegno a far partire subito le due Commissioni istituzionali partecipate anche dal sindacato , una tabella di marcia articolata in 5 tavoli tecnici", ha sottolineato al termine dell'incontro Sbarra.  
A marzo è prevista la verifica del lavoro dei tavoli tecnici,  con un nuovo incontro tra Governo e Sindacato.  
Quanto alle due Commissioni, la Ministra del Lavoro ha specificato che una sarà impegnata nel separare la spesa assistenziale da quella previdenziale; l'altra sarà chiamata a riformulare ed ampliare la platea del lavoro gravoso e del lavoro usurante, e di valutare anche la possibilità di rendere strutturale l’Ape Sociale.
La Ministra Catalfo ha inoltre annunciato la volontà di avviare una Commissione inter-istituzionale composta da esperti del Ministero del Lavoro, Consulenti Inps, Rappresentanti della Funzione Pubblica, organismo che sarà chiamato a valutare costi e sostenibilità della riforma generale del sistema pensionistico .
Ecco il calendario specifico dei tavoli tematici:
• Il 3 febbraio h. 15 si affronterà il tema della pensione di garanzia per i Giovani;
• Il 7 febbraio h. 15 sarà avviato il tavolo sulle pensioni in essere, e dunque saranno trattati i temi della 14ma mensilità, della rivalutazione degli assegni, ecc.;
• Il 10 febbraio h 9.30 sarà trattata la questione della flessibilità in uscita, con riferimento anche alla pensione delle donne ;
• Il 19 febbraio h. 15 si discuterà del  tema del sostegno alla Previdenza complementare;
• Infine, in data da definire di concerto con il Ministero della Salute, sarà affrontato il tema del supporto alla non-autosufficienza.
Tutti gli incontri di svolgeranno presso il Ministero del Lavoro. 


www.cisl.it

venerdì 11 ottobre 2019

Comunicato accordo riorganizzazione COO

Comunicato accordo modello organizzativo della funzione COO su.

  • Modello micro organizzativo;
  • Inquadramento professionale;
  • Matrici orarie;
  • Nuova logistica siti e accorpamenti.



martedì 1 ottobre 2019

Congedi parentali precisazioni



Quanto segue approfondisce in parte le caratteristiche e le modalità di fruizione dei permessi per congedi parentali.

Il congedo parentale permette ad entrambi i genitori di astenersi dal lavoro, anche contemporaneamente, entro i 12 anni di vita del bambino. Ai lavoratori dipendenti che siano genitori adottivi o affidatari, il congedo parentale spetta  entro i primi 12 anni dall'ingresso del minore nella famiglia indipendentemente dall'età del bambino all'atto dell'adozione o affidamento e non oltre il compimento della sua maggiore età.
In caso di parto, adozione o affidamento plurimi, il diritto al congedo parentale spetta alle stesse condizioni per ogni bambino.
Le domande possono essere presentate previo attivazione di un proprio profilo sul portale INPS, o tramite patronato.
La legge prevede 10 mesi di congedo parentale che possono essere estesi sino ad 11 se il padre usufruisce di più di 3 mesi di congedo ( per un singolo massimale di 6 mesi per la madre e 7 per il padre). I suddetti periodi sono retribuiti sino ai 6 anni di vita del bambino, o se i genitori sono adottivi o affidatari nei primi 6 anni dall'ingresso in famiglia del bambino.
l'inps versa peri i congedi parentali usufruiti nei primi 6 mesi, indipendentemente da chi ne usufruisce padre o madre,solo il 30% della retribuzione. Il nostro contratto prevede in tal senso una tutela migliorativa: ciascun genitore dipendente, quindi entrambi se postali, ha diritto a 2 mesi all' 80% della retribuzione e 4 al 30%.
Con le nuove modifiche i congedi possono essere presi anche in maniera frazionata e non solo a giornate intere, sempre per un quota intera nel suo computo all'interno dello stesso mese.
Sostanzialmente si possono richiedere diverse frazioni di mezze giornate, ma la loro somma all'interno dello stesso mese dovrà produrre sempre e solo giornate intere di congedo: quindi si può richiedere 1 giorno di congedo da prendere un due diverse giornate, ma non 1,5 da prendere in tre.
In fase di richiesta si indicherà un lasso di tempo in cui si usufruirà di queste mezze giornate, da - a, in seguito tramite modulo cartaceo si indicherà all'azienda i giorni specifici e se i congedi verranno presi in entrata o uscita.
Per richiedere un giorno di congedo parentale bisogna produrre e presentare la domanda con 5 giorni di preavviso, per i congedi parentali ad ore con 2 giorni di preavviso. I periodi di congedo parentale non hanno l'obbligo di essere concordati con il datore di lavoro ma solo di essere comunicati con il minimo di preavviso indicato dalla tipologia.
Il periodo di congedo parentale, deve essere interrotto se comprende festivi o giorni non lavorativi con un giorno di effettiva presa di servizio, prima o dopo le suddette giornate, o verranno computati nel periodo di congedo anche queste: il congedo parentale ad ore vale come interruzione.
Di seguito un schema per fare più chiarezza.

Esempio a):
1)settimana: lunedì al venerdì = congedo parentale
2)settimana:  lunedì al venerdì = ferie o malattia
3) settimana:  lunedì                       = ripresa lavorativa
Le giornate di sabato e domenica comprese tra la prima e la seconda settimana e tra la seconda e la terza non devono essere conteggiati come congedo parentale.

Esempio b):
1)settimana: lunedì al venerdì = congedo parentale
2)settimana: lunedì al venerdì = ferie o malattia
3)settimana: lunedì al venerdì = congedo parentale
Le giornate di sabato e domenica comprese tra la prima e la seconda settimana e tra la seconda e la terza devono essere conteggiate come congedo parentale.

Esempio c):
1)settimana: lunedì al giovedì= congedo parentale
                     venerdì               = congedo parentale ad ore
2)settimana: lunedì al venerdì = ferie o malattia
3)settimana: lunedì al giovedì= congedo parentale
                     venerdì               = congedo parentale ad ore
Le giornate di sabato e domenica comprese tra la prima e la seconda settimana e tra la seconda e la terza non devono essere conteggiate come congedo parentale, in quanto con il congedo parentale ad ore c'è stata la condizione di ripresa dell'attività lavorativa.

In base all'accordo del 17/09/19 che trovate qui il congedo ad ore puo essere usufruito nella misura pari a metà o un terzo della giornata lavorativa, sempre all'inizio o al termine della suddetta.
la tolleranza per la timbratura è pari a cinque minuti prima o dopo l'orario previsto per l'entrata/uscita dal servizio.
Per i part time su base giornaliera l'orario giornaliero viene calcolato sulla media giornaliera del mese precedente es:
mese da 28 giorni, tolti i giorni non lavorativi da 4 ore mese = 4
Per i part time su base settimanale, mensile, annua inclusi quelli con contestuale riduzione giornaliera: la prestazione si determina sull'orario medio giornaliero della settimana di fruizione, es:






Trasformazioni da Part-Time a Full-Time Mp Pcl in ambito Regionale.

Sino alle ore 16:00 del 4 ottobre i lavoratori inseriti nelle graduatorie, potranno accedere alla procedura e visualizzare le sedi disponibili nell'ambito della regione di appetenza, indicando in ordine di priorità gli Uffici di eventuale gradimento.