lunedì 6 luglio 2015
Verbale accordo Contratto Ponte 2013 – 2015 erogazione 300 euro inbusta paga a Luglio
In base all'accordo siglato Il giorno 15 dicembre 2014 con la mensilità di luglio verranno erogati 300 euro in busta paga a recupera i valori economici imputabili al rinnovo contrattuale.
Per maggiori informazioni vi rimando al post dedicato qui.
venerdì 3 luglio 2015
Poste, il Ministero dell'Economia e delle Finanze conferma la quotazione entro l'anno
Poste sarà quotata entro l'anno. La conferma è arrivata dal ministero dell'Economia, dopo una riunione a via XX settembre tra il ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan e l’ad di Poste italiane Francesco Caio, presenti anche i consulenti del Mef e dei “global coordinator” dell'operazione. Una riunione nella quale è stato «constatato l'avanzamento di tutte le operazioni preliminari nel pieno rispetto della tabella di marcia».
Tesoro: quotazione simbolo cambiamento Paese
Il Mef , al termine del vertice, in una nota ha dichiarato che l'operazione di quotazione di Poste «è percepita come un simbolo del cambiamento in atto nel Paese» e che «dai primi contatti con gli investitori è emerso che l'operazione di quotazione di Poste Italiane beneficia di una forte associazione con la stagione di riforme, rinnovamento e modernizzazione del Paese nella quale è impegnato il Governo».
Il Mef , al termine del vertice, in una nota ha dichiarato che l'operazione di quotazione di Poste «è percepita come un simbolo del cambiamento in atto nel Paese» e che «dai primi contatti con gli investitori è emerso che l'operazione di quotazione di Poste Italiane beneficia di una forte associazione con la stagione di riforme, rinnovamento e modernizzazione del Paese nella quale è impegnato il Governo».
Nuove azioni a cittadini e dipendenti
Non solo. Nella nota il ministero dell'Economia ha aggiunto che l'offerta di azioni di Poste, che il governo punta a realizzare con il processo di privatizzazione, «riserverà quote rilevanti all'azionariato popolare e privilegi specifici per i dipendenti».
Non solo. Nella nota il ministero dell'Economia ha aggiunto che l'offerta di azioni di Poste, che il governo punta a realizzare con il processo di privatizzazione, «riserverà quote rilevanti all'azionariato popolare e privilegi specifici per i dipendenti».
Mef conferma quotazione entro l’anno
Nel corso della riunione è stato constatato l'avanzamento di tutte le operazioni preliminari nel pieno rispetto della tabella di marcia, e quindi è stato confermato l'obiettivo di portare la società in borsa entro l'anno in corso. La sintonia registrata tra la visione del Governo e quella del management, ha aggiunto il Tesoro, «consente ai vertici aziendali di presentare l'operazione ai mercati non solo sulla base della riconosciuta esperienza personale ma anche con il sostegno della convinta fiducia delle istituzioni». Inoltre, l'attenzione al ruolo dell'azienda nella comunità nazionale è stata definita «parte integrante del piano industriale, concretizzata nell'equilibrio tra interessi degli shareholder e interessi degli stakeholder». Di qui l’annuncio: «per favorire questo equilibrio tra shareholder e stakeholder l'offerta di azioni riserverà quote rilevanti all'azionariato popolare e privilegi specifici per i dipendenti».
Nel corso della riunione è stato constatato l'avanzamento di tutte le operazioni preliminari nel pieno rispetto della tabella di marcia, e quindi è stato confermato l'obiettivo di portare la società in borsa entro l'anno in corso. La sintonia registrata tra la visione del Governo e quella del management, ha aggiunto il Tesoro, «consente ai vertici aziendali di presentare l'operazione ai mercati non solo sulla base della riconosciuta esperienza personale ma anche con il sostegno della convinta fiducia delle istituzioni». Inoltre, l'attenzione al ruolo dell'azienda nella comunità nazionale è stata definita «parte integrante del piano industriale, concretizzata nell'equilibrio tra interessi degli shareholder e interessi degli stakeholder». Di qui l’annuncio: «per favorire questo equilibrio tra shareholder e stakeholder l'offerta di azioni riserverà quote rilevanti all'azionariato popolare e privilegi specifici per i dipendenti».
Todini: siamo nel binario quotazione
«Siamo assolutamente nel binario della quotazione» ha confermato la presidente di Poste Italiane, Luisa Todini, a margine di un evento a Expo. E ha aggiunto: «Per noi è un anno fondamentale: questo è l'anno in cui Poste Italiane si presenta al mercato. Da impresa sociale diventa di mercato e si presenta agli investitori».
«Siamo assolutamente nel binario della quotazione» ha confermato la presidente di Poste Italiane, Luisa Todini, a margine di un evento a Expo. E ha aggiunto: «Per noi è un anno fondamentale: questo è l'anno in cui Poste Italiane si presenta al mercato. Da impresa sociale diventa di mercato e si presenta agli investitori».
giovedì 2 luglio 2015
DOCUMENTO FINALE ESECUTIVO NAZIONALE SLP

L’Esecutivo nazionale SLP si è riunito il giorno 30 giugno a Roma, con la presenza della Segretaria Generale della Cisl che ha concluso la sessione dei lavori, per discutere sulla situazione politico sindacale e sulle vertenze in corso.
L’Esecutivo, dopo la relazione introduttiva di Mario Petitto che è stata ripresa e condivisa da tutti gli interventi, ha esaminato, non senza preoccupazioni, il tema della imminente cessione di una parte del capitale di Poste Italiane, rilanciando il tema della democrazia economica con la partecipazione dei lavoratori all'azionariato e di un nuovo modello di governance che valorizzi il ruolo dei lavoratori stessi nei processi decisionali e/o di controllo.
A tal proposito, su indicazione della Segretaria Generale della CISL, la Confederazione e SLP attiveranno specifiche interlocuzioni politiche sia con il Governo che con gli altri attori politici e istituzionali e organizzeranno nei prossimi mesi un convegno sulla privatizzazione di Poste e sulla partecipazione dei lavoratori, al fine di approfondire tutti gli aspetti di questo importante appuntamento e presentare le considerazioni e le proposte della Cisl.
L’Esecutivo nazionale ha affrontato anche lo stato delle trattative e delle vertenze in atto con l’Azienda, apprezzando i contenuti del recente accordo sulle tematiche di MP ed esprimendo, al contrario, forti riserve sulle proposte aziendali in materia di riorganizzazione dei servizi postali e di rinnovo del Premio di Risultato.
La riorganizzazione del settore postale, necessaria per consentire all’Azienda la piena sostenibilità economica nel medio e lungo periodo anche in un settore in grave crisi strutturale, non potrà avvenire sulla base delle proposte contenute nel documento consegnato nel corso dell’incontro del giorno 24 giugno u.s. che dovranno essere modificate durante la trattativa, appena iniziata, al fine di rendere sostenibili anche da un punto di vista sociale, oltre che tecnico, le ricadute sui lavoratori. Al fine di rendere più forte e legittimata la squadra SLP al tavolo negoziale, l’Esecutivo ha chiesto un allargamento della delegazione ai dirigenti periferici secondo le prassi adottate precedentemente. L’Esecutivo ritiene infine necessario e propedeutico al buon esito del confronto in ambito PCL la soluzione delle tante vertenze aperte sul territorio.
Per quanto riguarda il Premio di Risultato l’Esecutivo ha espresso forti riserve sulla proposta aziendale di legare l’accesso al Premio stesso non solo ai risultati economici dell’Azienda, espressione della produttività dei lavoratori, ma anche, in parte, al buon esito di trattative sindacali e riorganizzazioni che vengono gestite in modo unilaterale dall’Azienda stessa.
L'Esecutivo ha inoltre valutato negativamente le false notizie di stampa con cui il Management di Poste Italiane ha provato ad additare i lavoratori postali come assenteisti incalliti, nonostante che i dati aziendali abbiano certificato le assenze per malattia al 3,3 per cento, che è un dato fisiologico in linea con le altre aziende del paese.
L'Esecutivo ritiene necessario attivare forti iniziative di contrasto alle scelte aziendali rispetto a:
- Mancato consolidamento di circa mille lavoratori reintegrati con sentenza giudiziaria;
- Mancata riconferma dei lavoratori delle ex Agenzie di Recapito private che avevano accettato di lavorare in Poste;
- Discriminazione dei figli di dipendenti nelle selezioni pre-assunzioni;
- Mancata volontà di riattivare la staffetta generazionale nei processi di esodi volontari e di politiche attive del lavoro;
L'Esecutivo ha infine deciso di affrontare l'esame del documento confederale, con le linee guida della Conferenza Organizzativa, in una sessione del Comitato Esecutivo SLP appositamente convocato.
Roma, 30 giugno 2015

APPROVATO ALL’UNANIMITA’
Limitazione uso buoni pasto - la legge che già c'era - chiarimenti
In riferimento alle numerose segnalazioni ricevute, riguardanti notizie su una limitazione giornaliera dell’utilizzo dei buoni pasto, apparse su numerose agenzie di stampa SLP CISL precisisa che:
• Contrariamente a quanto riportato il ticket elettronico non è stato introdotto dal 1° luglio ma è disponibile da diversi anni; dal 1° luglio è stata solo aumentata la soglia di defiscalizzazio ne degli stessi portandola da 5,29 a 7 euro. Riportiamo integralmente dall’art.1 comma 16 legge di stabilità: Alla lettera c) del comma 2 dell'articolo 51 del testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, e successive modificazioni, le parole: «di lire 10.240,» sono sostituite dalle seguenti: «di euro5,29, aumentato a euro 7 nel caso in cui le stesse siano rese in forma elettronica»;
• L’importo dei ticket da erogare dovrà essere sempre definito dalla contrattazione tra le parti;
• La legge ha da sempre stabilito la spesa massima giornaliera del Ticket da poter consumare (prima 5,29 euro) senza alcuna differenza tra cartaceo ed elettronico.
Pertanto usi e consuetudini utilizzate dagli esercenti non trovano specifici riferimenti nelle nuove regole introdotte che, come già evidenziato, riguardano unicamente l’innalzamento della soglia sulla forma elettronica del ticket.
Iscriviti a:
Post (Atom)





