sabato 14 giugno 2014

Incontro In Azienda Su Mercato Privati – Evoluzione Rete Commerciale


Oggi è proseguito il confronto in Azienda sulle tematiche di Mercato Privati affrontando il tema: evoluzione rete commerciale.
Nell’introdurre il progetto l’Azienda ha evidenziato le ragioni che l’hanno determinato: una sempre maggiore attenzione all’evoluzione del mercato, migliorare la proposta domanda/offerta, dotarsi degli idonei spazi e strumenti di vendita, necessità di indirizzare le risorse addette alla vendita verso le aree a maggiore potenziale di sviluppo.
Il progetto si muove essenzialmente verso 3 obiettivi:
  1. Razionalizzazione rete SIS (Shop in Shop) e ampliamento offerta Poste Shop;
  2. Evoluzione Corner Poste Mobile;
  3. Ampliamento Corner Poste Assicura.
Analizzando la redditività degli attuali 200 SIS l’Azienda ritiene opportuno procedere ad una razionalizzazione di 50 SIS il cui formato di vendita si trasformerà in una “gondola” (scaffale con esposizione dei prodotti che sono di maggior domanda da parte della clientela) da affiancare ai corner Poste Mobile.
Inoltre ad altri 150 corner Poste Mobile (light e standard – già individuati o in corso di individuazione) verrà affiancata la suddetta “gondola” per l’offerta di Poste Shop ampliando  l’offerta Poste Shop a 200 gondole affiancate ai Corner PM.
Inoltre in circa 1.500 Uffici Postali, dove è già presente lo sportello “amico”, l’offerta Poste Shop verrà fornita in maniera affiancata all’offerta del suddetto sportello.
L’Azienda prevede anche di incrementare l’offerta di corner Poste Mobile di altre 100 postazioni entro la fine del 2014, arricchendo l’offerta con alcuni prodotti/servizi legati alla sim e con opportuni piani di formazione professionale.
Analizzando invece l’andamento della sperimentazione dei corner  assicurativi l’Azienda ha evidenziato la necessità di separare la vendita dei prodotti assicurativi più semplici “da banco” da quelli che invece richiedono un approccio alla vendita diversificato “prodotti assicurativi d’investimento”.
In questo senso ha previsto che le 100 sale assicurative presenti negli uffici siano trasformate (entro la fine del 2014)  in sale finanziarie dove è più coerente mantenere le vendite di tipo consulenziale collegate ai prodotti di “Ramo I” .
L’offerta assicurativa verrà completata da una prima implementazione della sperimentazione che prevede l’istituzione di ulteriori 9 corner ed uno sviluppo, entro la fine del 2014, di ulteriori 85 per un totale a fine anno di 100 corner assicurativi.
Nel prendere atto del nuovo modello di sviluppo della rete commerciale all’interno degli UU.PP. abbiamo evidenziato all’Azienda la necessità di conoscere nel dettaglio tutte le sedi individuate per le razionalizzazioni e gli sviluppi della rete commerciale e la necessità di aprire di tavoli di confronto regionale per l’implementazione del modello e le possibili ricadute sui lavoratori.
Infine abbiamo evidenziato che l’attuale caratterizzazione dell’offerta commerciale negli UU.PP. attraverso l’adozione dei corner sui diversi canali di vendita è ormai matura per una attenta ed approfondita analisi, da fare in Commissione Inquadramento, sui livelli inquadramentali delle diverse figure professionali coinvolte.
L’Azienda ci ha assicurato che ci terrà costantemente aggiornati circa l’individuazione delle sedi oggetto di evoluzione e che effettuerà i necessari incontri sul territorio prima di implementare il modello in oggetto.

Job Posting: Ricerca di personale interno Specialista Amministrazione e Controllo


venerdì 13 giugno 2014

Ricerca addetto Junior / Senior CPD Cinecittà Est Servizi Postali

La presente ricerca è rivolta al personale Portalettere operante nei CD del Comune di Roma. E' una buona occasione per avvicinarsi a casa. Scade il 18/06/14.



mercoledì 11 giugno 2014

Riorganizzazione SP/MP: Richiesta incontro gestione personale


Anomalie Contributi Previdenziali Lavoratori Ex Ctd Ricorsisti


Trasmettiamo in allegato la lettera inviata all’Azienda riguardo alla mancata presenza, nell’estratto previdenziale di molti colleghi ex CTD ricorsisti successivamente consolidati, di alcuni periodi di contribuzione collegati ad anni effettivamente lavorati.
 Qualora non riceveremo un positivo riscontro sarà nostra cura fornire tutte le indicazioni utili ad attivare strumenti di tutela appropriati.

Dichiarazioni Francesco Caio all'indomani del cda


ROMA – Francesco Caio esce per la prima volta allo scoperto sulla privatizzazione di Poste Italiane, dopo la sua nomina come ad avvenuta un mese fa. Al termine del cda che si è tenuto ieri mattina ha diffuso una nota in cui nella sostanza conferma quanto trapelato a livello di indiscrezioni. E cioè che sulla tempistica della quotazione in Borsa, auspicata per ragioni di finanza pubblica dal ministero dell’Economia entro fine 2014, non è ancora stata presa una decisione.
Nella nota il manager afferma che “la quotazione va realizzata al meglio nell’interesse dell’azionista Stato, dei futuri investitori e di tutto il Paese per le ricadute finanziarie, industriali e di immagine che avrà anche sui mercati internazionali”. Questo significa che Caio vuole prendersi il tempo necessario per capire bene la società e decidere le eventuali azioni da realizzare per valorizzare al meglio il gruppo. Anche se, ha spiegato, “le scadenze rappresentano una grande sfida a cui non intendiamo sottrarci”.
Scrive Laura Serafini sul Sole 24 ore:
Tra gli aspetti chiave da definire, perchédICHIARAZIONI fRANCESCO cAIO possono incidere sul valore della società, ci sono tre questioni non a caso richiamate dall’ad. «Stiamo lavorando a stretto contatto con il governo per ottimizzare l’avanzamento dei lavori e finalizzare le tempistiche dei prossimi mesi. Queste dipenderanno molto anche dai tempi in cui si concluderanno alcune importanti attività in cui il gruppo è impegnato con le sue controparti istituzionali: la Cassa depositi e prestiti; la Ragioneria dello Stato; l’Autorità per le comunicazioni». Con la Cdp deve essere firmata la nuova convenzione per la remunerazione dei prodotti di risparmio postali: il testo era già stato redatto indicando un valore di circa 1,6 miliardi l’anno riconosciuto a Poste (per una durata prolungata da 3 a 5 anni) ma già l’ex ad Massimo Sarmi e poi Caio hanno deciso di prendere tempo prima di firmare. I rapporti con la Ragioneria riguardano i crediti che la società vanta con il Tesoro, per circa un miliardo, e per i quali si sta valutando una transazione. Anche se ci si accordasse subito sul valore transattivo, serviranno poi pareri a suffragio dell’operazione – ad esempio da parte dell’avvocatura dello Stato – che richiederanno tempo.
E ancora: c’è la quantificazione del costo netto del servizio universale sul quale sta lavorando l’Autorità per le comunicazioni. L’Autorità ha pubblicato proprio ieri un documento di consultazione (al quale i concorrenti di Poste devono rispondere entro 30 giorni) in cui propone la nuova metodologia di calcolo del costo del servizio che dovrà valere d’ora in avanti: nel documento è riportato che Poste ha avanzato una richiesta di copertura del costo (che deve pagare il Tesoro) per 700 milioni l’anno sia nel 2011 che nel 2012. Ma non è detto che tale richiesta verrà soddisfatta. Anzi, una volta terminata la consultazione l’Autorità varerà la nuova metodologia e probabilmente alle Poste verrà riconosciuta un cifra molto inferiore. Ma questo processo dovrebbe concludersi entro l’autunno.
Ieri Caio ha inoltre annunciato che sta lavorando al nuovo piano industriale, che «sarà presentato nelle prossime settimane». Il manager ha inoltre rivelato che ci sono aree del gruppo che «necessitano una forte operazione di rilancio» in particolare nel settore pacchi (dove Poste, dice Caio, ha perso quote di mercato nell’unico settore redditizio con una quota che oggi è ferma all’8%) recapiti e logistica, anche puntando su «qualità, tecnologia e innovazione» (…)

Verbali di Accordo Chiusure Collettive


In data 10 Giugno 2014 sono stai sottoscritti due accordi che coinvolgono le funzioni di staff centrali e territoriali e che prevedono l’istituzione di periodi di chiusura collettiva  delle attività, in coincidenza del Ferragosto e delle festività Natalizie.

Per tale chiusura saranno utilizzate le ferie contrattuali.

I periodi individuati sono i seguenti: 11-12-13 e 14 Agosto 2013     e  29-30 e 31 Dicembre 2013.

Le parti si impegnano a monitorare costantemente l’andamento della fruizione delle ferie ed aprire un confronto , entro il primo trimestre del 2015 per analizzare

i piani di programmazione nei diversi ambiti lavorativi e  stabilire le modalità di fruizione.

Le festività soppresse, pur rimanendo l’obbligo di fruizione entro l’anno solare, non devono essere programmate.